Jacopo Riganelli: lo strazio della mamma, il dolore di una comunità

Jacopo Riganelli: lo strazio della mamma, il dolore di una comunità

PASSIGNANO SUL TRASIMENO (PG) 29 MAGGIO – Urla strazianti arrivano dall’obitorio di Perugia, urla strazianti che non riescono ad accettare una simile tragedia. Sono le urla strazianti della mamma, Eva, del piccolo Jacopo, 11 mesi, morto ieri, in seguito a un arresto cardiocircolatorio, dopo essere stato dimenticato  nell’auto dal padre per più di tre ore.

I genitori del piccolo Jacopo hanno ricevuto il permesso di vedere il corpo del bambino e lì la portata della tragedia è venuta fuori completamente. «Jacopo, Jacopo, non è possibile…» ha ripetuto la donna. «Sei qui, mi devi sentire – ha proseguito – vieni da me, non è possibile».

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Completamente sotto choc e chiuso in un mutismo serrato è, invece, Sergio Riganelli, padre del bambino, da ieri iscritto nel registro degli indagati e accusato di omicidio colposo, anche se gli inquirenti sono sempre più convinti che si sia trattato di un tragico e fatale errore.

A tal proposito è stato posticipato di qualche giorno l’interrogatorio con il sostituto procuratore Mario Formisano, mentre la comunità di Passignano sul Trasimeno si stringe al dolore che ha colpito la famiglia Riganelli, senza lasciare trasparire nessun dubbio sulla ‘normalità‘ e la felicità che caratterizzava quel piccolo nucleo familiare, in special modo il padre Sergio.

«Spesso la mattina – dice un uomo che abita proprio di fronte alla casa della famiglia di Jacopo – vedevo Sergio, il papà, mentre sistemava il figlio in macchina, sul seggiolino, poi scherzava con lui: ‘Ora si parte, chi va al lavoro e chi va all’asilo».

Sergio, un padre perfetto, un uomo attaccatissimo alla famiglia. Così lo ricordano i parenti, i colleghi di lavoro e i conoscenti: «In una dimensione piccola come questa – spiega l’assessore ai servizi sociali del Comune, Luca Briziarelli – tutti hanno rapporti personali con questa famiglia. Io stesso, al di là del ruolo istituzionale. Non mi sento quindi di rilasciare dichiarazioni sulla vicenda». Il Comune conferma il lutto cittadino per il giorno dei funerali e come dimostrazione di affetto molti passignanesi in mattinata sono passati anche nel parcheggio del Club velicolo Trasimeno, oggi chiuso per lutto,  luogo dove è morto il bimbo, dove, tra tutti, è stato posato un mazzo di rose bianche con un bigliettino con una semplice scritta: “Ciao piccolo Angioletto.”

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Federica Palmisano

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