Attentato in Libano: feriti sei soldati italiani. Nessuno rischia la vita

Attentato in Libano: feriti sei soldati italiani. Nessuno rischia la vita

Sidone, 28 MAG.Un convoglio italiano di caschi blu dell’UNIFIL (Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano) ha subito ieri (15.55 ora italiana) un attentato dinamitardo sulla strada tra Beirut e Sidone: sei soldati, quattro appartenenti al decimo Reggimento Manovra (Salerno) e due al Reggimento Trasporti (Bari), sarebbero rimasti feriti nell’esplosione. Nelle ore immediatamente successive alcune emittenti arabe avevano fornito un bilancio differente: 2 morti e 5 feriti per Al Arabiya e altri 2 civili secondo il sito Future News (vicino al gruppo Hezbollah sciita).

I responsabili dell’attacco ai soldati dell’Onu restano ancora ignoti e non è stata ancora rilasciata nessuna rivendicazione. Si ipotizza un segnale da parte della Siria, colpita da pesanti sanzioni economiche dell’ONU in seguito alla repressione violenta delle proteste, o una dimostrazione di Hezbollah. Le modalità dell’agguato lasciano comunque intendere la matrice terroristica del gesto: i primi sopraluoghi hanno rivelato che l’ordigno, comandato a distanza, era accuratamente nascosto  dietro la barriera di cemento nei pressi della strada principale.

In giornata sono arrivate infine delle “parziali” rassicurazioni per i familiari dei feriti. Dei sei soldati, ha riferito il portavoce della missione Andrea Tenenti, “nessun rischia la vita” sebbene due, ha dichiarato il ministro Ignazio La Russa, debbano essere sottoposti a delicati interventi nelle prossime ore. I caschi blu italiani rimarranno nell’ospedale di Sidone fino a quando la loro situazione non si sarà stabilizzata.

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Gianluca Pisutu

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