Il caso di Tatiana e Krista, le gemelline siamesi dalla coscienza condivisa

Il caso di Tatiana e Krista, le gemelline siamesi dalla coscienza condivisa

NEW YORK, 28 MAGGIO – Sono Krista e Tatiana Hogan, due gemelline canadesi di 4 anni, a occupare l’ultima copertina del New York Times. Cos’hanno di speciale? Le due bambine sono gemelle siamesi, del tipo craniopaghe, ovvero unite per la testa e con una parte di materia celebrale in comune. Questa tipologia di gemelle è estremamente rara, soltanto un caso ogni 2,5 milioni di nascite. Ma c’è di più. A rendere le bambine nate nel Vernon, British Columbia, uniche nel loro genere e motivo di acceso interesse per gli scienziati, è il particolare tipo di legame che le unisce: i loro epitalami sono collegati da un ponte di neuroni, il che le rende connesse da un punto di vista sensoriale ed emotivo. Krista e Tatiana sarebbero il primo caso in assoluto di gemelle dalla ‘coscienza condivisa’.

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Il talamo, infatti, come spiega Luigi Pizzamiglio, neuropsicologo dell’università Sapienza di Roma «ha fra le sue varie funzioni ha quella di ‘stazione d’arrivo’ di numerosi segnali e informazioni sensoriali, che vengono poi smistati alle altre aree cerebrali». In pratica, secondo i risultati degli studi condotti negli ultimi 4 anni sulle gemelline, Krista e Tatiana condividono la stessa mente: ogni gemella può percepire sensazioni e pensieri dell’altra.

I familiari delle bambine lo sostengono fin dalla nascita delle piccole: con il tempo si sono accorti, infatti, che, stimolando una delle gemelle, si otteneva una reazione anche dall’altra. E questo nelle situazioni più svariate: facendo il solletico all’una, ride anche l’altra; se la nonna abbraccia l’una, è l’altra a chiedere più coccole. I genitori e la nonna giurano di aver visto più volte una delle due gemelline passare un bicchiere d’acqua all’altra, senza che alcuna parola sia stata pronunciata. Quella che sembra la conferma scientifica di questo legame straordinaria è arrivata dal neurochirurgo Douglas Cochrane, che ha condotto degli esperimenti sulle bambine: chiusi gli occhi di una delle due, sono stati mostrati dei flash all’altra e l’elettroencefalogramma ha mostrato l’attivazione di entrambi i cervelli: «E’ come se una volta arrivato al cervello lo stimolo sensoriale si dividesse in due» spiega l’esperto. «E’ probabile che siano due persone distinte e la stessa persona allo stesso tempo» ha detto alle penne del New York Times Todd Feinberg, professore di psichiatria e neurologia all’Albert Einstein College of Medicine di New York.

Un caso eccezionale dunque, tanto che alcuni scienziati le hanno definite “una nuova forma di vita”. Spesso, a quanto riferisce anche il reporter del New York Times, le bambine si riferiscono a se stesse con I, io, ovvero come un unico individuo. La percezione di se stessi e della propria individualità si acquisisce, in realtà, molto presto nella fase di sviluppo mentale. Ciò solleva ulteriori dubbi sulla natura delle gemelline e sul loro rapporto reciproco, e rende ancora più incerto il loro futuro, imprevedibile a detta degli studiosi.

La famiglia sottopone le bambine a continui controlli medici, soprattutto per verificare che siano in salute e che non soffrano di patologie particolari. La craniopagia è infatti oltre che molto rara molto pericolosa, e la sopravvivenza oltre un certo anno di vita è difficile Tatiana porta il peso maggiore del pompaggio del sangue attraverso i due corpi, le gemelle canadesi per ora non soffrono di alcuna malattia. Ciò non esclude il sorgere di altre patologie nel futuro o di problemi cognitivi.

I gemelli siamesi nascono a seguito della divisione tardiva dell’embrione; per questo motivo sono sempre monozigoti e quindi dellos tesso sesso. Ancora non è chiaro cosa possa causare il ritardo della divisione della scissione, probabilmente fattori ambientali e l’attivazione di determinati programmi genici. Da escludere, sembra, il fattore ereditario.

Il caso è già apparso sulla televisione italiana, grazie a un documentario trasmesso da Current Tv.

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Beatrice Occhini

 

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