Sarah Scazzi, un omicidio quasi perfetto

Sarah Scazzi, un omicidio quasi perfetto

MILANO, 28 MAG. – A nove mesi esatti dall’omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, ecco che piano piano si dipana il mistero della sua uccisione. Infatti, ieri è stata arrestata la zia della ragazzina, Cosima Serrano, madre e moglie dei due indagati principali, Sabrina e Michele Misseri.

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Il gip Martino Rosati ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare di Cosima Misseri per concorso morale nel delitto. Dagli accertamenti a tradirla sarebbe stato proprio il luogo in cui si trovava il suo cellulare il giorno e il momento in cui veniva uccisa sua nipote, quel posto era proprio il garage di casa Misseri. Secondo il gip, Sarah sarebbe stata strangolata con una cintura da Sabrina nel primo pomeriggio del 26 agosto 2010, tra le 14 e le 14,20, all’interno del garage dei Misseri e in quell’istante sarebbero stati presenti sia Michele che Cosima. Una volta uccisa, tutti e tre avrebbero cercato di occultare il cadavere della ragazzina gettandolo in un pozzo nella zona tra Avetrana in provincia di Bari e S. Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi.

Un omicidio quasi perfetto se non fosse per la fragilità di Michele e i segnali dei telefonini di Sarah e di Cosima. Il movente dell’omicidio la gelosia che Sabrina nutriva nei confronti di Sarah a causa di un ragazzo, Ivano Russo, del quale si era follemente innamorata, al punto da definirlo “dio” nei suoi messaggi telefonici. L’amore non corrisposto del ragazzo e l’amicizia con la cugina avrebbero scatenato in Sabrina l’insano raptus il cui epilogo è stato tragico.

Ieri, dopo l’arresto di Cosima, sono arrivate dure e categoriche le parole della sorella, Concetta Serrano, madre della vittima: “E’ un’assassina”.

VIDEO

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Giovanna Francesca Murtas

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