Escherichia Coli: no allarmismi in Italia

Escherichia Coli: no allarmismi in Italia

BOLOGNA, 27 MAGGIO – Secondo quanto reso noto da Epicentro, il centro nazionale di epidemologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di Sanità, Escherichia Coli per ora non sarebbe un pericolo in Italia. La malattia che sta preoccupando in Germania non avrebbe registrato casi nella nostra penisola, soltanto a titolo precauzionale è stata allertata la sorveglianza Hus. I casi sospetti saranno dunque segnalati al registro nazionale Hus e i campioni inviati al laboratorio nazionale per E.Coli presso l’Istituto Superiore della Sanità.

Secondo le indagini effettuate in Germania a seguito dell’epidemia che sta colpendo in particolare il nord del paese, sarebbe il ceppo E. coli VTEC sierogruppo O 104 il responsabile del focolaio. Le cause della contaminazione non sarebbero ancora state chiarite anche se uno studio di Rki effettuato ad Amburgo avrebbe notato l’incidenza di un consumo frequente di pomodori crudi, cetrioli e lattuga, in particolare sarebbero stati rilevati alcuni cetriolini importati dalla Spagna. La Hus sarebbe una complicanza ulteriore della malattia, che si assocerebbe alle infezioni di E.Coli produttori di verocitotossina.

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Cia e Coldiretti ci tengono a sottolineare che in Italia ogni allarmismo sia futile poiché

“L’etichetta, obbligatoria per i prodotti ortofrutticoli, tutela il made in Italy e permette ai consumatori un acquisto oculato e consapevole. D’altro canto c’è il timore che l’epidemia danneggi l’esportazione italiana di ortaggi e verdure in Germania “il panico indiscriminato che si è diffuso in Germania a causa dell’epidemia del batterio E.coli rischia di danneggiare ingiustamente anche l’Italia” che “esporta soprattutto ortaggi diversi dai cetrioli, ma la psicosi che si è diffusa tra i consumatori tedeschi riguarda anche le insalate e le altre verdure crude in mense aziendali, grandi catene di fast-food, supermercati e panetterie”.

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Chiara Ripamonti

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