Appello di Celentano a Beppe Grillo: “Vota Pisapia”!

Appello di Celentano a Beppe Grillo: “Vota Pisapia”!

MILANO, 26 MAGGIO – A giorni scopriremo chi la spunterà nel ballottaggio di sabato e domenica tra Pisapia e Moratti, che in questi ultimi giorni hanno infiammato le folle e monopolizzato l’attenzione mediatica per quella che sembra essere diventato l’election – day.

Proprio di queste ultime ore è l’intervista rilasciata all’Espresso, in uscita domani, di Adriano Celentano che lancia un consiglio – appello all’amico Beppe Grillo.
Celentano esordisce così : «Caro Beppe, tu non hai certo bisogno della Moratti se malauguratamente vincesse, ma di Pisapia hai bisogno eccome», perchè «è la chiave d’accesso a quella svolta che tu hai iniziato tanto tempo fa».

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Un chiaro invito a votare e sostenere Pisapia, candidato di centro sinistra, per la carica di Sindaco di Milano.

Ironizza poi Celentano: «Pisapia è l’unico sindaco che abbia la faccia da bambino. Dice cose importanti, però con l’entusiasmo di quel bambino che in lui non è mai morto. Ha la capacità di risvegliare la creatura da troppo tempo anestetizzata nell’animo dei milanesi. Una caratteristica che non ha certo la Moratti e che purtroppo mancava da 15 o 20 sindaci fa».

Inevitabile l’accento sul predominio incontrastato da anni di Berlusconi : «Quasi vent’anni di berlusconismo, ha anticipato l’intervento dell’artista – hanno senz’altro agevolato la sete di cambiamento che da qualche anno a questa parte pulsa nei milanesi».

Diretto poi l’appello Beppe Grillo: «Caro Beppe, tu non hai certo bisogno della Moratti se malauguratamente vincesse, ma di Pisapia hai bisogno eccome. Tu sei troppo intelligente per non capirlo. Pisapia è la chiave d’accesso a quella svolta che tu hai iniziato tanto tempo fa. Non puoi quindi precluderti i diversi lasciapassare che con chiunque altro (data la trasparenza del tuo programma) sarebbero bloccati. Vorrei che tu per un attimo passassi in rassegna i volti di coloro con i quali avresti a che fare, nel caso accadesse che i milanesi fossero presi da un nuovo colpo di sonno».
Continua poi ponendo l’attenzione su come in questi ultimi giorni nelle reti televisive vi sia una presenza fissa di sostenitori di destra, con la sola eccezione del Tg La7 diretto da Mentana.

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Tanti anni fa, nel 1994, anche lo stesso Celentano votò Silvio Berlusconi, giustificando questa scelta come il desiderio di una speranza, di un cambiamento : «In un certo senso sì. Vedevo in lui un qualcosa di diverso pur se non del tutto decifrabile. Però anch’io, come tanti credo, fui preso all’amo da un’affabilità giocosa e simpatica, quindi lo votai se non altro per cambiare. Ma subito mi accorsi che il suo modo di pensare era distante anni luce dal mio».

In chiusura Celentano torna a parlare del referendum del prossimo 12 e 13 Giugno su cui sentenzia : «Potrebbe sembrare un’esagerazione, ma è una questione di vita o di morte. Il 12 e 13 giugno bisogna assolutamente andare a votare contro l’assurdità delle centrali nucleari e quindi contro l’ottusità di quei governi che, come il nostro, sono invece favorevoli a dar vita a delle macchine infernali che prima o poi ci uccideranno».

Emanuele Ambrosio

 

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