Settimana delle malattie digestive: l’importanza della prevenzione

Settimana delle malattie digestive: l’importanza della prevenzione

BOLOGNA, 26 MAGGIO – Sarà a causa della vita sempre più frenetica e per via della nostra tendenza a prediligere piatti fast, panini o quei tramezzini molto tristi, che ora troviamo persino nei distributori automatici, che, dati alla mano, crescono sempre di più le malattie e le sofferenze che colpiscono l’apparato digerente. Un italiano su cinque soffre di malattie all’apparato digerente, in numero crescente digerisce male o soffre di colon irritabile. A tal proposito è stata istituita la ‘Settimana delle malattie digestive’ che ha preso il via il 23 maggio e terminerà il 27 di questo stesso mese. Durante questa settimana, organizzata dalla dalla Sige – Società italiana di Gastroenterologia – dall’Aigo – Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri – e dalla Sied – Società italiana di Endoscopia digestiva, saranno a disposizione, gratuitamente, oltre 50 centri specialistici per informare, quanti interessati, sullo stato di salute del proprio apparato digerente.

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La preoccupazione più grande deriva dal fatto che, secondo gli specialisti, sono in forte aumento i casi di tumore al colon e della patologia precancerosa denominata l’esofago di Barrett. Aumentano anche i casi di celiachia (intolleranza al glutine) e delle malattie infiammatorie dell’intestino.

Conosciute le cause e i fattori di rischio legati all’insorgenza di questi disturbi e malattie – come l’abuso di alcool e tabacco, ritmi frenetici e abitudini e stili di vita errati – l’obiettivo della ‘Settimana delle malattie digestive’ è quello di sensibilizzare la popolazione sull’argomento attraverso programmi di prevenzione estesi e mirati e, naturalmente, sull’importanza della diagnosi precoce per quanto riguarda le malattie tumorali. Ogni centro, durante questa settimana, offrirà all’incirca 5 visite al giorno per 5 giorni con una disponibilità di circa 8000 medici sparsi su tutto il territorio nazionale. Ogni anno sono circa 2 milioni le persone che vengono ricoverate per malattie dell’apparato digerente, ma soltanto il 7,8% di questi malati viene ricoverato in reparti di gastroenterologia, poiché mancano i fondi sufficienti per l’assistenza specialistica. E a nulla sembra valere anche la rivoluzione dell’endoscopia digestiva per la diagnosi precoce che, in questi anni, ha permesso una drastica diminuzione degli interventi chirurgici in quasi tutte le patologie dell’apparato digerente. Più che mai le parole d’ordine in salute sono sensibilizzazione e prevenzione.

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Federica Palmisano

 

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