TG1: Elisa Anzaldo «Caro direttore, mi dimetto»

TG1: Elisa Anzaldo «Caro direttore, mi dimetto»

MILANO, 25 MAGGIO – «Caro direttore, Ti chiedo di essere sollevata dall’incarico di conduttrice del Tg1 della notte. Ritengo non sia più possibile per me rappresentare un telegiornale che, secondo la mia opinione, ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell’informazione pubblica: l’equilibrio, l’imparzialità, la correttezza, la completezza…». Con queste parole si formalizza la terza dipartita in casa Rai.

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Dopo Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario, anche Elisa Anzaldo palesa un malessere professionale e civile che la costringe a lasciare il suo posto da conduttrice del Tg Notte con una richiesta scritta al direttore Augusto Minzolini, poi divenuta pubblica, attraverso il quotidiano La Repubblica, per scelta stessa della conduttrice.

Decisione maturata già da tempo: circa un mese fa la giornalista esprimeva il desiderio di abbandonare il telegiornale della prima rete. Trattenuta poi dal direttore, la Anzaldo, con fermezza, ha ripresentato la richiesta il corrente mese.

Non ha paura di parlare chiaro, e difatti lo fa, annoverando tra le motivazioni che la spingono alla drastica decisione, le innumerevoli censure, parziali se non totali, di notizie scomode per il governo in carica: da Rubygate allo scandalo dei manifesti sui pm brigatisti, dal caso Lassini alle polemiche sulle spiagge in concessione da decenni, dal caos rifiuti a Napoli alla proposta di un deputato del Pdl di cambiare l’articolo primo della Costituzione.

Queste alcune solo alcune delle osservazioni della Anzaldo che la motivano, da una parte, a dimettersi dalla conduzione del Tg 1 della notte, dall’altra a restare in redazione, come caposervizio alla cronaca per poter proporre «quelle che ritengo siano notizie di cronaca, anche quelle che non vengono considerate tali dalla direzione».

Rosaria Colella

 

One Response to "TG1: Elisa Anzaldo «Caro direttore, mi dimetto»"

  1. Francois Pesce  2011/05/31 at 15:36

    E brava Anzaldo! Naturalmente, anche questa notizia è passata nel silenzio generale…

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