Comizio Berlusconi: la stangata dell’Agcom. Allibito Minzolini, Fede furibondo

Comizio Berlusconi: la stangata dell’Agcom. Allibito Minzolini, Fede furibondo

MILANO, 25 MAGGIO – Le emittenti che hanno ospitato, venerdì 20 maggio, l’intervento di Silvio Berlusconi, andranno incontro a delle pesanti sanzioni inflitte ai telegiornali interessati dall’Agcom, l’Autorità garante delle telecomunicazioni: oltre 250 mila euro di multa  a Tg1 e Tg4, mentre Tg2, Tg5 e Studio Aperto (Italia Uno) dovranno pagare 100 mila euro ciascuno. Nella nota diffusa dalla Commissione presieduta da Corrado Calabrò si legge che è stata una: “Violazione dei regolamenti elettorali”.

Le sanzioni  mercoledì, saranno oggetto di un confronto in cda a viale Mazzini mentre pervade  tra le emittenti televisive  reazioni di stupore.

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Mediaset ha dichiarato di essere rimasta “allibita” e che ricorrerà immediatamente al Tar, perché “con questa decisione l’Autority impedisce di fatto alle televisioni di fare il proprio mestiere di informazione e in questo modo diventa parte anziché arbitro, come la legge vorrebbe, del confronto politico”. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini è rimasto “esterrefatto”, “L’Agcom ha multato tutte le tv che hanno fatto un’intervista al premier che non parlava dal giorno delle elezioni. Secondo l’Autorità, il capo del governo non doveva essere intervistato. Quindi il criterio giornalistico è stato messo da parte e ne è stato introdotto un altro dai contorni confusi che non è neppure quello della par condicio, visto che l’equilibrio era assicurato dalla natura e dai tempi delle presenze dei politici dell’opposizione nelle edizioni del tg sia dei giorni precedenti che di quelli successivi. Come possono confermare i dati”.

Clemente Mimun del Tg5, ha definito la “sanzione intimidatoria che di fatto impedisce alle tv di fare informazione”, il direttore del Tg4 Emilio Fede invece ha detto di essere “furibondo”

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In una nota La Commissione servizi e prodotti dell’Agcom, ha esaminato la situazione di venerdì 20 maggio, “nella quale si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari Tg1, Tg2, Tg5, Tg4 e Studio Aperto, di interviste al Presidente del Consiglio. Sul punto l’Autorità aveva chiesto lo scorso 21 maggio chiarimenti urgenti alle emittenti interessate. Considerate le osservazioni pervenute da Rai e Mediaset, la Commissione ha ritenuto che le interviste, tutte contenenti opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale, e omologhe per modalità di esposizione mediatica, abbiano determinato una violazione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom”. Inoltre, l’Autorità ha “chiarito che il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale fino allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative”. Le sanzioni,  il presidente dell’Autorità Calabrò, ha dichiarato che: “una valutazione strettamente giuridica e nessuna valutazione politica. La commissione ha fatto una valutazione tecnica e giuridica della situazione: la violazione c’è e le sanzioni ne sono la naturale conseguenza”.

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Maria Giuseppina Bauleo

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