Sarah Scazzi: Cosima Misseri indagata per concorso in omicidio. Dna al vaglio

Sarah Scazzi: Cosima Misseri indagata per concorso in omicidio. Dna al vaglio

TARANTO, 24 maggio – Se il dramma della morte di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana assassinata lo scorso 26 agosto, provenisse dalle pagine di un romanzo giallo, la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati appena notificata a Cosima Serrano in Misseri, zia della vittima, madre e moglie dei due principali sospettati per l’omicidio della giovane, non verrebbe certo classificata alla voce “colpi di scena”. Da troppi mesi, infatti, si rincorrevano voci d’informazioni di garanzia e misure cautelari nei confronti della Serrano, voci cui mancava il sigillo dell’ufficialità, almeno fino ad oggi.

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Concorso in omicidio, sequestro e soppressione di cadavere le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti

Ipotesi che assegnerebbero a Cosima un ruolo compiutamente attivo sulla scena del crimine, molto diverso da quello di “comparsa consapevole” da più parti evocato nel corso dei mesi.

Ma l’avvocato De Jaco, legale di fiducia della donna, tiene a precisare che: “Si tratta di un atto dovuto, in riferimento alle perizie genetiche in programma il 25 maggio e non costituisce un atto d’incolpazione”.

Sebbene le ipotesi di reato a carico di “zia Cosima” siano gravissime, gli inquirenti non avrebbero ancora richiesto misure restrittive a carico della donna. In attesa, evidentemente, degli esiti peritali.

L’analisi dei campioni di Dna, richiesta dalla procura di Taranto ai Ris di Roma e disposta per domani, riguarderà anche fratello e nipote di Michele Misseri, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, entrambi indagati per concorso in soppressione di cadavere e già sottoposti a custodia cautelare poi revocata dal Tribunale del Riesame. Oltre ad Ivano Russo, descritto dagli inquirenti come oggetto della gelosia morbosa di Sabrina Misseri, degenerata poi in follia omicida.

“Ivano Russo non è indagato – puntualizza il suo legale, Enzo Tarantino – Le operazioni peritali che si svolgeranno il 25 maggio prossimo riguardano il prelievo del Dna a cui Russo si è sottoposto volontariamente, nel momento in cui gli è stato chiesto”.

Domenico Damiani

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