Eruzione vulcano Islanda: 250 voli cancellati

Eruzione vulcano Islanda: 250 voli cancellati

ISLANDA, 24 maggio 2011 – In quanti un anno fa, si videro bloccati in aeroporto, costretti ad attese interminabili e che si ritrovano adesso a dover prendere un aereo penseranno ad una maledizione: un altro vulcano in eruzione in Islanda mette a nuovamente a rischio la circolazione del traffico aereo nel nord Europa. Nell’aprile scorso, le ceneri del vulcano Eyjafjoell bloccò circa dieci milioni di viaggiatori negli aeroporti di mezza Europa, oggi, a distanza di un anno, un altro vulcano islandese, Grimsvötn.

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Se in Islanda la situazione sembra ormai migliorata, rimane la preoccupazione per le ceneri del vulcano che potrebbero impedire lo svolgimento del normale traffico aereo nell’Europa settentrionale. La compagnia di bandiera British Airways ha cancellato per oggi tutti i voli diretti da Londra per la Scozia, così come fatto per la compagnia olandese Klm per tutti i voli diretti in Inghilterra. Fino ad ora, fra Scozia e Inghilterra sono stati cancellati 250 voli. Nel frattempo, l’ente europeo per la sicurezza aerea ha reso che noto che se l’eruzione del vulcano Grimsvötn proseguirà con la stessa intensità, giovedì prossimo la nube di ceneri vulcaniche potrebbe raggiungere la Francia e il nord della Spagna, obbligando così a cancellare i volti provenienti e diretti a queste zone interessate.

L’Unione Europea cerca di correre ai ripari per evitare che si ripetano ancora i disagi per i passeggeri e le perdite economiche delle compagnie aeree dell’anno scorso. Il commissario europeo ai trasporti Siim Kallas, in accordo con i singoli ministri per i trasporti degli stati UE, sta cercando di prevedere quali saranno le prossime per ridurre al minimo i disagi e i rischi per i passeggeri. Nonostante Kallas abbia affermato che questa volta l’Europa non si farà ritrovare impreparata alle evenienze come avvenne l’anno scorso, ha poi aggiunto che la situazione in continua evoluzione, e se probabilmente ad essere investite saranno prevalentemente le aree di Irlanda e Gran Bretagna, al momento non è possibile fare previsioni certe per le altre zone dell’Europa.

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Non solo le persone comuni sono costrette in questo momento a subire problemi nei trasporti per colpa dell’eruzione vulcanica: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha anticipato di un giorno il suo ritorno dall’Irlanda in cui si trovava in visita ufficiale. Anche il Barcelona di Pep Guardiola è stato costretto a una partenza anticipata per l’Inghilterra dove sabato prossimo affronterà il Manchester United per la finale di Champions League: anche per la squadra catalana l’eruzione del vulcano sembra quasi una maledizione, visto che un anno fa furono costretti a compiere una trasferta in autobus fino a Milano per scontrasi con l’Inter per le semifinali di Champions. I catalani vennero battuti 3-1 dai nerazzurri.

VIDEO

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Giovanni Caliò

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