Fukushima: il danno si estende ad altri due reattori

Fukushima: il danno si estende ad altri due reattori

FUKUSHIMA, 24 MAG. – La Tepco (Tokyo Electricity Power Company), la società che gestisce la centrale, ha annunciato stamattina che il danno causato dal terremoto e dallo tsunami dello scorso 11 marzo ha compromesso i reattori N.2 e N.3 dell’impianto. La fusione di alcune barre di uranio, che si credeva avesse interessato solo il reattore N.1, si estese in realtà anche agli altri nuclei (tra il 13 e il 14 marzo).

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La tardiva conferma delle fusioni sarebbe giunta solo ora, a più di due mesi dall’incidente, per evitare di generare panico nella popolazione: è il parere del professore di scienze politiche Koichi Nakano (Università Sophia) che ha aggiunto       “Ora la gente si è abituata alla situazione. Niente è stato risolto ma in città come Tokyo si è tornati alla normale attività“.

Seguendo quest’ottica il governo giapponese, per impedire il blocco dell’attività scolastica nell’area interessata dal disastro, ha scelto di innalzare il livello massimo di radiazioni tollerabili dagli studenti. Le proteste sono state immediate: dai genitori, comprensibilmente preoccupati per la salute dei figli, al consigliere scientifico del primo ministro, dimessosi dall’incarico per protesta. Nel frattempo gli ingegneri e le squadre di specialisti continuano a lavorare ininterrottamente per fermare le perdite radioattive che hanno portato alla creazione di una zona d’esclusione (20km) intorno all’impianto.

VIDEO

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Gianluca Francesco Pisutu

 

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