Il triste destino di Elena Petrizzi

Il triste destino di Elena Petrizzi

TERAMO, 23 MAGGIO – Elena Petrizzi, la bambina di Teramo di 22 mesi, dimenticata in auto dal padre, è morta nella tarda serata di ieri. La madre, incinta all’ottavo mese, difende senza alcuna esitazione il marito, anche in questo momento difficilissimo: “Elena lo adorava, era un padre esemplare, non accuserò mai Lucio”.

Un’inchiesta giudiziaria è stata già aperta per il padre – docente di chirurgia veterinaria all’Università di Teramo, persona stimata da tutti – dovrà rispondere di “omicidio colposo”.

Una vicenda tormentata, che l’ha accompagnata per tutta la giornata, in tardissima serata i medici hanno dovuto prendere atto che non c’era più niente da fare.

Il cuore della piccola Elena ha salvato un bambino in attesa dell’organo nel Centro Trapianti di Bergamo. La morte della bimba di 22 mesi lasciata per circa 5 ore un auto dal padre, a Teramo, dichiarata morta ieri notte alle 23 nel presidio pediatrico-infantile Salesi di Ancona, hanno tratto nuova vita altri quattro bambini.

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A causa di alcune incongruenze di notizie non si esclude che la triste vicenda possa trasformarsi in un  giallo, dopo un primo annuncio:”Non c’é ancora la dichiarazione ufficiale di decesso per la piccola Elena”- ha detto la dottoressa Storti, direttore sanitario dell’ Ospedali Riuniti di Ancona, interpellata dai giornalisti sul caso della bimba di Teramo – “L’elettroencefalogramma della bambina non è normale ma non é piatto”.In assenza della dichiarazione di decesso, non sono scattate le sei ore di attesa per l’autorizzazione al trapianto,  mentre dopo la morte cerebrale,se il cuore batte ancora, la legge impone 12 ore di osservazione per dichiarare ufficialmente il decesso della bambina e dovrà comunque riunirsi la commissione medico-scientifica preposta.

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Maria Giuseppina Bauleo

 

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