L’ex seminarista e Don Seppia: un idillio durato 5 anni

L’ex seminarista e Don Seppia: un idillio durato 5 anni

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GENOVA, 20 MAGGIO – Cresce l’attesa per l’interrogatorio di “Don” Riccardo Seppia, il sacerdote di Sestri Ponente ammanettato venerdì scorso con la pesante accusa di abuso su minore e spaccio di sostanze stupefacenti.

L‘interrogatorio sarà effettuato domani dal pm Stefano Puppo all’interno del carcere di Marassi. La prossima settimana il parroco verrà probabilmente trasferito a Sanremo, dopo le minacce di morte e gli insulti ricevuti in cella. L’operazione “segreta” porterà don Seppia all’isolamento completo oppure ad un cambio d’identità nella nuova casa circondariale.

Intanto oggi è stato messo sotto torchio per più di cinque ore Emanuele Alfano, l’ex seminarista amico e “compagno di merende” di Don Riccardo, arrestato ieri pomeriggio nella sua abitazione di via Calda, a pochi metri dalla chiesa di Santo Spirito, nella cui canonica si sarebbero consumati alcuni rapporti sessuali con minori stranieri. Anche per lui l’accusa è pesantissima: induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento.

All’uscita dalle stanze buie carcere genovese, dove si è svolto l’interrogatorio, il legale dell’ex seminarista, Andrea Trucchi, non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla folla di giornalisti presenti. Alfano è stato bloccato ieri, mentre stava per imbarcarsi su una nave Msc Crociere nelle vesti di croupier. L’uomo avrebbe svolto il ruolo di “agente” di giovani vittime per i giochi hot del sacerdote.

L’idillo con don Seppia risale ai tempi del seminario, fra l’ottobre del 2006 e il giugno del 2007, quando fu giudicato “non idoneo al sacerdozio”.

Redazione

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