Milano bastona Berlusconi alle Amministrative

Milano bastona Berlusconi alle Amministrative

MILANO, 18 MAGGIO – Berlusconi tace, Bossi in lutto, Verdini parla di un improbabile pareggio, Bersani replica «Ci fate ridere», Grillo se la tira, il trio centrista Fini-Casini-Rutelli lascerà libertà di scelta ai suoi sparuti sostenitori.

Il carosello della politica italiana offre la consueta girandola di ‘sfottò’, provocazioni e sterili arringhe difensive, a sole 48 ore dall’ufficializzazione dei risultati del primo turno.

Le Amministrative del 15 e 16 maggio hanno destabilizzato l’asse Pdl-Lega, già deteriorato dalla campagna ‘ad personam’ del presidente del Consiglio e dai toni moderati adottati dal Carroccio.

Berlusconi umiliato nella sua Milano: il premier ha raccolto 27.972 voti, poco più della metà rispetto alle 53.297 preferenze che aveva conquistato nel 2006. Un referendum personale bocciato in toto dalla ‘Milano Azzurra’ nonostante B. rimanga il candidato più votato nel capoluogo lombardo. Alle sue spalle si è piazzato Stefano Boeri del Partito Democratico, che era stato surclassato da Giuliano Pisapia alle Primarie: per lui 12.861 voti.

L’eco della sconfitta ha risuonato anche sulle prime pagine dei giornali stranieri. «Fragoroso schiaffo», titola il New York Times. Per il britannico Indipendent «Berlusconi fallisce il test di Milano». «Milano bastona Berlusconi alle Comunali», è l’apertura dello spagnolo El Pais.

Il vento del cambiamento spira forte sulla roccaforte violata del premier, adesso tocca solo a Pisapia sfruttare un’occasione irripetibile.

M.Riv.

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