Bagnaia, Tremonti “delle spiagge non me ne frega un tubo”

Bagnaia, Tremonti “delle spiagge non me ne frega un tubo”

Bologna 15 maggioDurante un convegno tenutosi a Bagnaia, il ministro Giulio Tremonti affronta il problema della crisi e la questione meridionale. Considera “pittoresco” il modo in cui è stato attaccato in merito al decreto sviluppo, in particolare il problema degli stabilimenti balneari.

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In effetti il decreto legge sviluppo stabilisce che le edificazioni esistenti, realizzate su spiaggia, arenili o scogliere “possono essere mantenute in regime di superficie, per il quale viene istituto l’obbligo del pagamento di un corrispettivo annuo determinato dalle Agenzie delle Entrate” sulla base del valore di mercato e definito da un decreto del ministero dell’ Economia, secondo ultima modifica limitato a 20 anni.

Intanto Legambiente manda un appello contro il decreto che permetterebbe la legalizzazione delle costruzioni abusive e aprirebbe le porte “a nuove edificazioni nella fascia dei 300 metri dalla battigia” per non parlare del problema degli evasori fiscali tra i gestori balneari. Secondo il Fai e il WWF “gli incassi dell’ erario delle concessioni demaniali relative al 2009 son stato di 103 milioni di euro, un inerzia se si considera che gli stessi gestori dichiarano incassi per circa 2 miliardi di euro”.

La questione meridionale Tremonti incalza sul Meridione che è il vero problema cruciale dell’Italia, “siamo l’unica economia duale dell’ Europa per non parlare dell’incapacità di gestione dei fondi europei da parte delle politiche meridionali.

L’Italia dovrebbe insomma andare avanti, superare la Germania, “per cinque anni siamo stati davanti la Germania. Poi c’è stato un cambiamento, la Germania ha fatto di più e diversamente, e ha avuto la fortuna di incontrare la domanda cinese”.

Lucia Argento

 

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