Muore Anna Longhi: l’Italia piange la sua buzzicona

Muore Anna Longhi: l’Italia piange la sua buzzicona

ROMA, 15 MAGGIO – «Non sapevo se fidarmi o no, non sono abituata ai sogni, ma lui tra ottanta donne ha scelto proprio me, che facevo la guardiana nei camerini. Mi sono ritrovata tutta la vita cambiata, ma non sono cambiata io».

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Così Anna Longhi ricordava il maestro Alberto Sordi, quando nel 1978 la scelse al suo fianco, per l’episodio “Le vacanze intelligenti” di “Dove vai in vacanza?”.

Da qui “la buzzicona”, così la battezzò Sordi, fece strada: Lina Wertmuller (“Peperoni ripieni e pesci in faccia”), Pupi Avati (“La cena per farli conoscere” e “Il cuore altrove”), Christian De Sica (“The Clan”), i fratelli Vanzina (“Il ritorno del Monnezza”), Vincenzo Salemme (“Sms-sotto mentite spoglie”), lo stesso Alberto Sordi (“Tassinarò”  e “Un tassinaro a New York”).

Anna Longhi è la donna popolare verace della commedia all’italiana (in cui Sordi fu maestro), moglie rispettosa e obbediente, grossolana ma di una simpatia disarmante che ha fatto innamorare non solo i romani, ma l’Italia tutta.  Prende parte anche a cast internazionali, da “Un incantevole aprile” diretto da Mike Newel a “Il talento di Mr Ripley” di Anthony Minghella.

Non solo cinema ma anche televisione negli ultimi anni: diverse le apparizioni sul piccolo schermo, in alcune fiction Rai o con ospitate fisse in programmi televisivi di intrattenimento.

Di Trastevere, amatissima a Roma e non solo, muore a 76 anni per una polmonite che affatica un cuore già stanco. L’Italia piange una delle sue ultime grandi attrici. Ciao Annarella.

VIDEO

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Rosaria Colella

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