Cannes: Unlawful Killing e le polemiche sulla presunta foto di Lady D morente

Cannes: Unlawful Killing e le polemiche sulla presunta foto di Lady D morente

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CANNES, 12 MAGGIO – Il 31 Agosto del 1997 moriva Diana Spencer, al mondo nota come Lady D, a causa di un tragico incidente stradale a Parigi.

Con lei il, perde la vita sotto il ponte dell’Alma di Parigi, il compagno Dodi Al Fayed.

La morte della Principessa Triste, così chiamata per via del suo sguardo timido ed infelice, sconvolge il mondo intero.

Milioni di persone si riversano per le strade di Londra per lasciare un fiore, un messaggio, una parola alla tanto amata “Regina di Cuori”, che nel tempo, nonostante la fine del matrimonio col principe Carlo, era riuscita a conquistare con la sua grazia e la sua semplicità il cuore del popolo inglese e non solo.

A quattordici anni dalla morte avvenuta in circostanze misteriose e ancora da definire, è di questo giorni la notizia che a Cannes arriverà un docufilm dal titolo «Unlawful killing» diretto da Keith Allen.

La pellicola, che sarà presentata venerdi al Festival di Cannes, ha creato e continua a generare polemiche, non tanto sull’ipotesi che in realtà la morte di Diana non sia stato un semplice incidente, ma bensì un omicidio – complotto (ipotesi che è stata più volte pensata e motivata), ma sembra che durante la proiezione del docufilm sarà mostrata un’immagine inedita e scioccante che mostrerebbe Lady D negli ultimi istanti poco prima di morire.

Uno scatto, forte e allo stesso tempo di una tristezza assurda, che è stato rubato da uno dei paparazzi che inseguivano la mercedes scura dove viaggiava la principessa la notte dell’incidente. Questa foto sarebbe stata acquistata dagli autori di questa pellicola da una rivista italiana e si vocifera che in realtà questo scatto sia già stato pubblicato sia dalla stampa estera che nel web, fatta eccezione di Londra e il territorio inglese, anche se non è mai arrivata una conferma ufficiale.

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Naturalmente la notizia di questo documentario ha immediatamente riaperto in Inghilterra il dibattito sulle ipotesi e sulle possibili reali cause della morte di Lady D.

Il docufilm dura circa un’ora e mezza e prende vita dalla lettera, datata 1993, in cui Diana predisse che sarebbe stata brutalmente assassinata. In realtà soli quattro anni dopo, delle parole scritte su un foglio di carta trovarono riscontro in una terribile realtà.

«Unlawful Killing racconta di una cospirazione dopo l’incidente», commenta l’autore Keith Allen al “Guardian”, e ci va giù pesante continuando : «organizzata non da una sola mente ma dall’intero establishment britannico. Abbiamo deciso di presentare il documentario in Francia perché gli avvocati inglesi volevano fare 87 tagli prima di dare l’ok, così lo faremo vedere ovunque tranne che in Inghilterra». E lo stesso autore continua : «È un’opera che può essere un antidoto al coma diabetico dei Repubblicani inglesi in questi tempi zuccherosi del Royal Wedding».
Parole che hanno ritrovato nella stampa britannica un riscontro negativo, visto che molti hanno pensato che l’uscita in coincidenza con il “royal wedding”, sia solo un modo per attirare attenzione e ricavarne una gran quantità di soldi.
Tornando alla foto, che dovrebbe essere proiettata durante la pellicola, lo stesso padre di Dodi, Mohamed Al-Fayed, ne ignorava la presenza e si è dichiarato «sconvolto dalla notizia» e «pronto a fare tutti i passi necessari per garantire che la foto non sia nel film».

Solo un giorno e domani avremo modo di sapere se realmente questa foto raccapricciante ci mostrerà quell’immagine di Lady D che tutti noi non vorremmo mai vedere. Perché è bello pensare e ricordare Diana, felice e sorridente, come una candela sempre viva nel vento.

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Emanuele Ambrosio

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