Le verità nascoste di Parolisi nelle 15 ore di interrogatorio a Castello di Cisterna

ASCOLI PICENO, 12 MAG. – Martedì e mercoledì, nella caserma di Castello di Cisterna, il pm di Ascoli, Umberto Monti, ha sentito in veste di persona informata sui fatti e parte lesa Salvatore Parolisi, vedovo di Melania Rea. Quindici ore d’interrogatorio in due giorni, per chiarire i tanti lati oscuri della sua prima deposizione e le incongruenze con i dati emersi dalle indagini. Consegnati agli inquirenti anche i vestiti e le scarpe che Salvatore indossava la mattina del 18 aprile e ripresi da una telecamera di videosorveglianza di un negozio. Gli indumenti, compreso un piumino, saranno esaminati dai Ris di Roma.

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Il marito di Melania avrà spiegato al pm Monti perché dai tabulati telefonici il suo cellulare e quello della moglie, tra le 14,20 e le 14,40 del 18 aprile, risultano agganciati dalla cella telefonica che copre Ripe di Civitella, luogo del delitto e non il Pianoro di Colle San Marco. Salvatore avrà fatto chiarezza anche sulla relazione extraconiugale con la ex allieva di Sabaudia, emersa durante un interrogatorio a Lecca della soldatessa. Le versioni dei due si scontrano, mentre Parolisi sostiene che non avrebbe mai lasciato Melania, l’amante ha riferito che si sarebbe trasferito a Sabaudia per lei.

Nelle giornate passate a Somma Vesuviana, Salvatore Parolisi è circondato dall’affetto dei familiari della moglie che non possono nemmeno immaginare un coinvolgimento dell’uomo nella vicenda. Al termine del vertice di oggi tra gli inquirenti, il pm di Ascoli Piceno, Carmine Pirozzoli, ha precisato che Parolisi ”rimane persona informata sui fatti” e non dovrebbe essere risentito a breve.

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Cristina Reggini

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