Colpito bunker di Gheddafi: “Non si sa se vivo o morto”

Colpito bunker di Gheddafi: “Non si sa se vivo o morto”

TRIPOLI, 10 MAGGIO – La scorsa notte la capitale libica è stata colpita da otto raid aerei, l’esplosione ha coinvolto la sede della televisione di Stato, l’agenzia di stampa Jana e il bunker del Raìs. La Nato dichiara di non sapere se Gheddafi sia ancora vivo o morto, ormai non più apparso in pubblico dalla morte del figlio e dei tre nipoti.

Di certo l’azione militare che, a dire del generale Claudio Gabellini,  secondo una sua dichiarazione rilasciata oggi a Napoli  “la Nato non colpisce individui ma centri di controllo e comando perché vogliamo che smetta di dare ordini di attaccare i civili“, ha ferito quattro bambini.

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Nel frattempo continuano le ricerche del colonnello e portavoce del regime libico, Moussa Ibrahim sulla sua presunta morte. Secondo il giornale arabo Al sharq al awsat  il colonnello sta reclutando giovani per costituire un esercito capace di combattere contro le forze della Nato a Tripoli.

Continuano le azioni dei ribelli a Misurata, e il responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, Valerie Amos chiede la fine immediata dei bombardamenti  in città, ormai assediata da due mesi, priva di risorse alimentari e sanitarie sufficienti.

Lucia Argento


 

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