Melania Rea umiliata dalla relazione del marito fin dalla gravidanza

Melania Rea umiliata dalla relazione del marito fin dalla gravidanza

ASCOLI PICENO, 9 MAG. – Le indagini sull’omicidio di Melania Rea scomparsa il 18 aprile e trovata morta due giorni dopo nel bosco delle Casermette, nel Teramano, procedono senza sosta tra interrogatori e verifiche sui luoghi. Dalle testimonianze finora rese è emerso un quadro familiare molto diverso da quello idilliaco descritto da amici e familiari. Il rapporto tra Salavatore Parolisi, 30 anni e la moglie non era perfetto, lui aveva un amante, forse più di una e lei ne era al corrente.

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L’ “altra” è Ludovica P., una bella ragazza 27enne di Sabaudia, ex allieva di Parolisi, in servizio a Roma nel Reggimento Lancieri Montebello, ora a Lecce per un corso di perfezionamento.  Nelle 11 ore di interrogatorio avrebbe raccontato i dettagli della relazione con Salvatore. Una storia che durava da 2 anni, i loro incontri avvenivano di nascosto al confine tra Marche e Lazio nei motel oppure in auto. Melania sapeva e le aveva telefonato in più occasioni chiedendole di farsi da parte per non rovinare una famiglia.

La soldatessa non ha mai fatto un passo indietro credendo a Salvatore, che diceva di amarla e per questo avrebbe lasciato Melania. Parolisi aveva chiesto un trasferimento a Sabaudia, dove Ludovica sarebbe tornata. Ora la 27enne si rende conto che per Salvatore quella storia era di poco conto: “Mi sono sentita presa in giro perché lui a me diceva certe cose e, invece, magari sono stata una delle tante“. Gli ultimi incontri tra i due risalgono a gennaio scorso, anche se erano rimasti in contatto telefonico. Si sarebbero sentiti anche il giorno della scomparsa di Melania, Ludovica resta estranea alle indagini perché ha un alibi di ferro, il ruolino di servizio prova la sua presenza in caserma il 18 aprile, giorno in cui Melania fu uccisa.

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Cristina Reggini

 

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