Madre affetta da patologia incurabile, lascia figlio all’asilo e si uccide

Madre affetta da patologia incurabile, lascia figlio all’asilo e si uccide

MILANO, 6 MAGGIO – Una mamma  ha lasciato il figlioletto di 3 anni all’asilo, poi è entrata in un palazzo vicino, è salita fino al quarto piano e si è lanciata nel vuoto. E’ successo stamani a Milano dove la donna è morta nonostante l’immediato arrivo dei soccorsi da lei allertati poco prima di salire le scale. E così, intorno alle 9 di questa mattina, la donna italiana di 35 anni, è morta sul colpo, lasciando tutti senza parole.

Secondo le prime indiscrezioni raccolte dagli inquirenti, arrivati sul posto insieme al 118 e ai Vigili del Fuoco, prima di buttarsi la giovane madre avrebbe contattato proprio il 118 che però, al suo arrivo in via Cogne, non ha potuto fare altro che constatare il decesso stesso della donna. Sulla ringhiera del balcone da cui si è lanciata, la donna ha lasciato appesa la borsa, che gli agenti hanno controllato, per verificare la presenza di una spiegazione scritta del suo gesto.

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Ma l’unica spiegazione contenuta nella borsa, l’unica spiegazione del gesto della donna, è un referto medico secondo il quale la signora era affetta da una grave patologia neurologica degenerativa, una malattia gravissima, incurabile.

Un tipo di patologia che intacca progressivamente il sistema nervoso fino ad arrivare a paralisi o degenerazione dei neuroni.

Tra queste malattie ci sono per esempio l’Alzheimer e la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ma la donna era ancora troppo giovane per poter avere già i primi sintomi della prima, mentre per la sua età è più plausibile che fosse affetta dalla seconda. La suicida, le cui iniziali sono G.A., conviveva con il compagno e il figlio nel quartiere di Quarto Oggiaro, nei pressi dello stabile di via Cogne scelto per suicidarsi.

Sonia Bonvini

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