Sconto della pena a tutti i costi: detenute cercano la gravidanza

Sconto della pena a tutti i costi: detenute cercano la gravidanza

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TRIESTE, 4 MAGGIO – Di solito si dice che il fine giustifica i mezzi ma in questo caso nessuno potrebbe sentirsi di affermarlo. In questo caso il mezzo è la ricerca di una gravidanza e il mero fine è quello di uscire dal carcere, di avere degli sconti o comunque di usufruire dei vantaggi che l’essere in dolce attesa ha quando si è in carcere.

Tutto ciò accade realmente nel Coroneo di Triste, una delle poche prigioni d’Italia in cui i detenuti sono sia maschi che femmine, e viene denunciato dallo stesso direttore dell’istituto, Enrico Sbriglia che, sulle pagine de Il Piccolo, ha affermato: “Dopo essermi consultato con alcuni medici ho ritenuto doveroso segnalare alla Procura quanto accadeva, visti anche i rischi di trasmissione di malattie, per tutelare la salute di queste donne”.

E ancora più strana e assurda è la modalità di “fecondazione” che queste detenute si sono ingegnate. Non essendo possibile alcun tipo di incontro tra i due generi di reclusi del carcere, si è pensato di usufruire dell’ora d’aria, momento nel quale, dalle finestre del carcere che danno proprio sul cortile, gli uomini lanciano dei guanti con il proprio seme all’interno alle donne che poi, in bagno o in luoghi appartati, provano a restare incinte utilizzando le gentili concessioni fisiche dei colleghi detenuti.

Silvia Carnevale

 

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