Strage di Erba, ergastolo per Olindo e Rosa. Marzuk chiede di riaprire il caso

Strage di Erba, ergastolo per Olindo e Rosa. Marzuk chiede di riaprire il caso

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COMO, 4 MAG. – La conferma dell’ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati della strage di Erba, è arrivata mercoledì sera, con sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dai coniugi. Una sentenza che la famiglia Castagna attendeva da quell’11 dicembre 2006, quando a Erba nella loro abitazione venivano trucidati Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef e Paola Galli (mamma di Raffaella). La quarta vittima della strage è la vicina di casa Valeria Cherubini, moglie di Mario Frigerio unico superstite e testimone chiave della vicenda.

Azouz Marzouk, parte lesa nella vicenda, a sorpresa questa mattina ha invece chiesto la riapertura del processo revocando l’incarico al legale Roberto Tropenscovino. Un vero e proprio colpo di scena al Tribunale di Como, con l’udienza aperta dalla lettura del fax in cui Marzouk avanzava dubbi sulla colpevolezza dei Romano. Gli interrogativi si baserebbero su misteriose dichiarazioni arrivate ai genitori di Marzouk in Tunisia. Uno sconosciuto, sostenendo l’innocenza dei coniugi Romano, avrebbe rivelato loro i nomi dei veri assassini.

Della vicenda se ne occupò “Quarto grado” nella puntata dell’8 aprile. Davanti alle telecamere Azouz Marzouk lasciava aperta l’ipotesi che nella strage potessero essere implicati i familiari di Raffaella Castagna. Youssef, secondo il padre, conosceva chi l’ha ucciso, il piccolo sarebbe stato trovato con le braccia aperte, in una posizione che non avrebbe tenuto davanti a estranei.

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Cristina Reggini

 

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