Bin Laden è morto: gli Stati Uniti esultano

Bin Laden è morto: gli Stati Uniti esultano

PAKISTAN, 2 MAGGIO 2011 – Un commando della Marina Militare statunitense, i Navy Seal, ha ucciso in uno scontro a fuoco Osama bin Laden, il leader di al Qaeda, durante un blitz nella sua casa a nord di Islamabad, in Pakistan. La notizia ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo: l’annuncio ufficiale è arrivato alle 22.30 – alle 5.30 in Italia – ma Barack Obama aveva dato la notizia in una conferenza stampa convocata meno di un’ora prima. Il presidente ha esordito con queste parole: “Buona sera. Questa notte posso riferire alla gente d’America e al mondo che gli Stati Uniti hanno portato a termine un’operazione in cui è stato ucciso Osama Bin Laden, un terrorista che è responsabile dell’omicidio di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti.”

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A Washington, migliaia di persone si sono riunite nella notte fuori dalla Casa Bianca, sventolando bandiere americane e gridando “Usa, Usa, Usa”, altrettante si sono radunate a Ground Zero per festeggiare la notizia, cantando l’inno nazionale e gridando “Yes we can”. L’ex presidente George W. Bush ha parlato di “risultato epocale”. Secondo il direttore della Cia, Leon Panetta, al Qaeda cercherà “quasi certamente” di vendicare l’uccisione di bin Laden perché “Sebbene bin Laden sia morto, al Qaeda non lo è. I terroristi quasi certamente cercheranno di vendicarlo, e noi dobbiamo – e lo faremo – restare vigili e risoluti” ma il timore di ritorsioni non ha frenato l’entusiasmo degli americani.

Bin Laden era ricercato dagli Stati Uniti dal 2011, l’anno degli attentati a Washington e New York rivendicati dal gruppo fondamentalista islamico di cui era a capo. Secondo la ricostruzione del blitz, alcuni elicotteri con a bordo i Navy Seal hanno raggiunto il complesso residenziale di bin Laden, nella città di Abbottabad, a circa 60 km dalla capitale Islamabad, e, quando il ricercato ha opposto resistenza, è scoppiato lo scontro a fuoco nel quale è rimasto ucciso. Il nascondiglio, lussuoso e dotato di massime misure di sicurezza, è stato scoperto seguendo un corriere di al Qaeda e la missione ha ottenuto il via libera dopo ben cinque incontri tra il presidente Obama e gli uomini dell’intelligence americana.

Sara Marini

 

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