Camorra beffata: arrestato a Casal di Principe il boss Caterino, braccio destro di Sandokan

Camorra beffata: arrestato a Casal di Principe il boss Caterino, braccio destro di Sandokan

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NAPOLI, 2 MAGGIO – Colpo gobbo al vertice della camorra. Mario Caterino, numero 2 del temibile clan dei Casalesi, è stato arrestato stamani in un blitz condotto dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta. Caterino, noto negli ambienti criminali come a botta, si nascondeva in un appartamento situato in via Toscanini a Casal di Principe.

L’operazione è stata fulminea: i poliziotti dopo avere circondato l’edificio hanno sfondato la porta d’ingresso ed hanno arrestato l’inerme Mario Caterino, che non ha opposto alcuna resistenza. Il boss era latitante da oltre tre anni. L’uomo che ‘ospitava’ il boss, Mario Della Corte, è stato arrestato per favoreggiamento.

Il blitz è stata coordinato dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sotto l’egida dal procuratore Giovandomenico Lepore. Resta ancora in libertà Michele Zagaria, latitante imprendibile da oltre 15 anni, ritenuto il numero uno della camorra casalese.

Braccio destro dell’organizzazione criminale capeggiata dal boss Francesco Schiavone, soprannominato ‘Sandokan’ ed attualmente detenuto, Mario Caterino era considerato dalla Dia di Napoli come il numero 2 del sanguinario ‘cartello’ dopo Michele Zagaria, latitante da 15anni. «A botta» era inserito nell’ elenco dei trenta latitanti più pericolosi in circolazione ed era ricercato dal 2005 per una condanna all’ ergastolo. Nei suoi confronti tre anni fa, nell’ambito del maxi processo “Spartacus 3”, noto per il famoso libro-denuncia di Roberto Saviano, era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare per associazione camorristica ed estorsione.

Mario Caterino era stato condannato all’ergastolo al termine del primo processo Spartacus, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio De Falco, consumatosi nel 1991 nell’hinterland casertano. Proprio in quel periodo, dopo l’uccisione del boss Antonio Bardellino nella faida interna tra ‘Conservatori’ e ‘Scissionisti’, Caterino assunse una ruolo di primo piano all’interno del clan dei ‘casalesi’.

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«La cattura di Caterino è un successo straordinario. Una cattura che stringe il cerchio intorno alla latitanza di Michele Zagaria», ha commentato pochi minuti fa il ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Redazione

 

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