L’Ikea e la sfida all’italiano del sud
BOLOGNA, 17 APRILE – The Very Good Fellas è il nuovo spot dell’Ikea, partito lo scorso 3 aprile e in linea con la tendenza ambientalista in voga, che presenta una nuova linea di cucine cui associa un nuovo messaggio eco-sostenibile. Non è certo uno dei migliori spot realizzati nella storia del marketing, né tantomeno il più efficace, ma sta riscuotendo un successone. Tra le polemiche ovviamente.
L’ambientazione è una villa (prima parte in esterna, seconda parte in cucina), protagonisti alcuni uomini, che ricalcano lo stereotipo dell’uomo malavitoso, siciliano e napoletano. Solo al termine dello spot, si intuisce il messaggio: non c’è niente di losco, si parla di bravi ragazzi dediti ad azioni di quotidiana amministrazione e che hanno un’attenzione particolare per l’ambiente. Lo slogan: Comportarsi bene in una cucina Ikea è più naturale.
È polemica. Il sud italia si ribella. Il cittadino meridionale è offeso dall’utilizzo dello stereotipo e dei soliti luoghi comuni sui meridionali. C’è, tra le polemiche, anche chi ne apprezza il lato ironico.
Fabrizio Concas Marketing Manager Ikea Italia Retail srl: «Prima di tutto devo constatare che, al contrario di ciò che comunemente si dice, la pubblicità è molto seguita. In secondo luogo ci tengo molto a sottolineare che abbiamo scelto un taglio simile in totale buona fede e che, naturalmente, non credevamo che il messaggio dello spot avrebbe potuto in qualche modo offendere i meridionali o essere frainteso in questo modo. In ogni caso ci teniamo a scusarci con tutti i meridionali che si sono sentiti offesi dalla nostra pubblicità ».
Polemica o non polemica, lo spot ha raggiunto l’obiettivo. Far girare il messaggio, far parlare dell’azienda, far conoscere il nuovo prodotto. Anche tra le polemiche. Che non fosse una mossa premeditata?
Rosaria Colella
mi fa specie leggere “non credevamo che il messaggio dello spot avrebbe potuto in qualche modo offendere i meridionali o essere frainteso in questo modo”..ma franiteso cosa? se lo spot dice anche i meridionali ,malavitosi criminali si comportano bene nelle cucine…..comunque io da questo momento non entro piu in un negozio ikea..non ci tengo…
mi dispiace che anche l’IFEA, proveniente da un paese dalla mentalità aperta e progredita come la Svezia, ricada nei soliti stereotipi e pregiudizi, ultimamente sono stato parecchie volte all’IKEA, e non ho notato la presenza di mafiosi in giro tra gli scaffali (è notorio che sono bravi a mimetizzarsi), inutile dire che non entrerò più nei loro negozi