Formigoni nella bufera: scoperte 800 firme false per la sua lista

Formigoni nella bufera: scoperte 800 firme false per la sua lista

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MILANO, 15 APRILE – La Procura di Milano ha individuato circa 800 firme false sulla raccolta per le scorse elezioni ragionali dalla lista di Roberto Formigoni. Indagati 10 consiglieri provinciali e comunali del Popolo della Libertà che hanno “autenticato” le firme. Contro di loro pende l’accusa di falso ideologico che prevede la condanna dai 2 ai 6 anni di reclusione e in queste ore stanno ricevendo un invito a comparire in procura per un interrogatorio.

I consiglieri dovranno spiegare come hanno potuto convalidare 800 firme, risultate false no grazie alla perizia calligrafica, ma da centinaia di persone che, interrogate dai carabinieri, hanno riconosciuto la falsità della “loro” firma.

Senza queste, Formigoni non  avrebbe raggiunto il quorum necessario per partecipare alle elezioni. Ma, almeno per il momento, l’inchiesta della Procura non dovrebbe comportare automaticamente la messa in discussione del risultato delle Regionali 2010.

L’indagine condotta da Alfredo Robledo, ha accerto anche i nomi di chi ha compilato e certificato gli elenchi:oltre a impiegati e militanti del Pdl, sono coinvolti tre consiglieri provinciali, i quali hanno autenticato le liste attestando che le firme erano state apposte in loro presenza. I tre consiglieri sono: Turci, la Calzavara e Mardegan, che nei prossimi giorni verranno interrogati da Robledo e dovranno spiegare se hanno agito di loro iniziativa o se sulla base di direttive ricevute dalla dirigenza del Pdl lombardo.

Per il momento,però, non è presente nessuna dichiarazione della Procura sul presidente della regione Formigoni, il quale si sente estraneo a tutta la vicenda che a suo parere, non riguarda gli uffici della regione, ma la struttura del partito.

Tania Trisolini

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