Fukushima, scatta la messa in sicurezza della centrale nucleare

Fukushima, scatta la messa in sicurezza della centrale nucleare

Centrale Nucleare FukushimaGIAPPONE, 30 APRILE 2011 – Secondo un’indagine della Reuters, uno studio del 2007 sulla sicurezza dell’impianto di Fukushima Daishii ipotizzava che uno tsunami avrebbe potuto mettere fuori uso gli impianti di sicurezza della centrale. Il ministro del Commercio e dell’Industria, Banri Kaieda, ha detto che l’impianto danneggiato verrà dotato di nuovi dispositivi per la sua protezione, tra cui un sistema elettrico di riserva, per fare fronte a eventuali blocchi dell’alimentazione elettrica , la costruzione di dighe marittime e la messa a disposizione di camion dei pompieri sempre pronti all’intervento. Il nodo cruciale è garantire il funzionamento costante degli impianti di raffreddamento delle vasche contenenti il combustibile esaurito, il cui surriscaldamento è la causa della fuoriuscita del materiale radioattivo.

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Il Giappone, a fronte del blocco della vendita di latte e prodotti alimentari coltivati nell’area del disastro, ha chiesto al WTO di non imporre al paese divieti troppo restrittivi alle esportazioni alimentari ma lo iodio radioattivo nel tratto di mare che circonda la centrale ha superato all’inverosimile i limiti consentiti. Anche il suolo è stato fortemente contaminato dal plutonio.

In aggiunta al sostegno degli USA, che invierà robot per registrare le emissioni radioattive nei noccioli e nelle vasche dei reattori, la Francia ha fornito il suo appoggio per la ricostruzione delle città devastate dal maremoto e per il contenimento della crisi nucleare. Sarkozy, presidente di turno del G20 e del G8, incontrerà il premier giapponese Naoto Kan, e due esperti francesi sono già arrivati in aiuto dei tecnici giapponesi.

Sara Marini

 

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