Maggioranza battuta, caos alla Camera. Fini colpito da un giornale

Maggioranza battuta, caos alla Camera. Fini colpito da un giornale

ROMA, 31 MARZO – Dopo la battaglia di ieri, riparte in salita  l’esame del provvedimento sul processo breve alla Camera.

La giornata però inizia subito con una sconfitta per Berlusconi & Soci: maggioranza battuta e a parità di voti respinta l’approvazione del processo verbale della seduta di ieri. A chiedere di metterlo in votazione era stata l’opposizione, perché mancante dell’increscioso episodio relativo al ‘vaffa‘ indirizzato da La Russa al presidente della Camera Fini. Primo caso nella storia delle repubblica italiana.

Sulla questione del verbale si è innescata una vera e propria disputa a suon di regolamento tra i rappresentanti dei gruppi di maggioranza e di opposizione. Il presidente Fini ha cercato vanamente di trovare un punto di accordo sulle modifiche da apportare al testo, giudicate però insoddisfacenti lacunosa da parte dell’opposizione.

Fini ha messo quindi ai voti il processo verbale così come era stato redatto e letto in apertura di seduta. Il voto termina in pareggio ma per il regolamento della Camera, il processo verbale viene respinto.

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Esplode la bagarre in aula. Pdl e Lega alzano la voce contro il presidente della Camera e ognuno agisce a briglia sciolta come un cavallo impazzito.
I ministri Alfano e Brambilla si girano verso il presidente Fini con in mano le schede di votazione mentre dai banchi della opposizione si alza il coro “Buffoni, buffoni”. Dalla sponda Pdl parte un lancio di oggetti, vola un voluminoso fascicolo di emendamenti che fortunatamente non colpisce nessuno. Fini cerca di calmare i ministri, ma è inutile. Seduta sospesa.

Dai banchi del Pdl gli gridano “Dimissioni, dimissioni”, e mentre Fini lascia l’Aula un deputato del Pdl scaraventa un giornale che colpisce in pieno il presidente della Camera alla testa che punta con il dito il parlamentare.

Nel frattempo è ripresa anche la mobilitazione fuori dal palazzo, contro la prescrizione abbrevviata contenuta nella proposta di legge di maggioranza. Nella giornata di ieri si sono verificati disordini, con insulti fra istituzioni dentro il palazzo e lancio di monetine a parlamentari e membri del governo al di fuori.

M.Riverso

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