Lampedusa al collasso

Lampedusa al collasso

LAMPEDUSA, 29 MARZO – Si rischia il disastro sanitario a Lampedusa dove continuano senza sosta ad arrivare migranti dalle coste tunisine. Il numero tocca ormai i 6200 contro i 6304 residenti su una superficie di 20 km”.

L’ispettore della Salute del ministro Fazio, Tullio Prestileo, incaricato di monitorare la situazione  ha invitato a velocizzare le procedure per svuotare l’isola nel più breve tempo possibile per evitare il rischio di epidemie che potrebbero verificarsi a breve, se si continua di questo passo, ma l’OMS smentisce e assicura che al momento non vi è alcun rischio.

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La situazione appare comunque drammatica per gli immigrati ammassati a dormire per terra con coperte improvvisate, teli di plastica a creare delle piccole tende, situazione igeniche precarie, bagni allagati perchè intasati e le immagini che circolano sono a dir poco nauseanti. In più la facilità dei migranti di poter uscire dal centro d’accoglienza, dimostra quanto ci sia poco controllo, nonostante i carabinieri pattuglino l’ingresso e di quanto sia difficile tamponare la situazione da parte delle autorità.

Il sindaco dell’isola Dino De Rubeis, ha acceso forse una miccia inutile, aumentando la tensione dichiarando che “2000 persone sono senza cibo perché il centro d’accoglienza può garantire cibo per “soli” 4200 migranti”, polemica stroncata prima di subito dal responsabile Lampedusa accoglienza Federico Miragliotta che innervosito dichiara di fare tutto il possibile per garantire cibo e acqua a tutti, in attesa di mercoledi, giorno in cui  inizierà il piano di svuotamento, quando sbarcheranno le sei navi  partite dai porti italiani per portare via gli immigrati e trasferirli in altre regioni italiane.   Certo non sarà questo che risolverà di netto il problema. Problema che sembra non essere preso troppo sul serio, dopo la dichiarazione fuori da Montecitorio del Senatùr Umberto Bossi “l’Europa deve intervenire” poi aggiunge, a chi gli domanda quale possa essere una vera soluzione, “foeura di ball” commento fuori luogo che solleva in queste ore critiche dalle altre fazioni politiche, ammonito anche dal Presidente della Repubblica Napolitano “Ora basta, serve solidarietà. La situazione è inaccettabile” e  fa appello a tutte le regioni italiane (abbruzzo escluso) di accogliere gli immigrati arrivati nei giorni scorsi “non possiamo dare l’immagine di un Paese incerto e disunito, non ci può essere una regione che accetta di accogliere una parte di migranti e un’altra che si rifiuta”. In attesa del consiglio dei Ministri che tratterà l’argomento il Capo dello Stato si auspica presto una decisione, che non può riguardare solo l’Italia, affinchè questo non si ripeta più.

I lampedusani intanto continuano la loro protesta, dopo aver bloccato il porto e il comune non smettono di esprimere il loro sdegno verso i commenti politici e con preoccupazione guardano al futuro dei propri figli. Gli italiani si uniscono a loro, speriamo solo che questa volta possa prevalere il buon senso e che tutti possano saper ascoltare una sola voce, quella del Capo dello Stato che sembra fino ad oggi, essere quella più responsabile.

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