Bologna, tre ordigni sventrano uffici Eni. Panico in via San Donato

Bologna, tre ordigni sventrano uffici Eni. Panico in via San Donato

BOLOGNA, 29 MARZO – Un attentato incendiario è stato realizzato nella notte ai danni degli uffici commerciali dell’Eni, situati in via San Donato, alla periferia di Bologna. Secondo gli inquirenti della Digos non ci sarebbero dubbi sulla natura matrice anarchica del gesto. Molti elementi coincidono con l’attentato ai danni della Ibm di via Martin Luter King nella notte di sabato scorso rivendicato con la sigla Elf, ‘Earth liberation front’.

LA RICOSTRUZIONE – Stanotte verso l’una sono stati fatti esplodere tre ordigni artigianali composti da una tanica di plastica da 5 litri contenente liquido infiammabile, due grossi petardi e un mazzetto di cerini a cui era legata la miccia per l’innesco. Un quarto ordigno invece rimasto integro ed è stato sequestrato dalla polizia felsinea. Infine sono state date alle fiamme due cabine elettriche dell’Enel che si trovano dietro il palazzo. Le deflagrazioni hanno danneggiato tre vetrate.

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Sono stati alcuni residenti del quartiere bolognese, svegliati dai rumori, a chiamare il 115 e il 113. Alcuni testimoni oculari hanno detto di aver visto gente incappucciata che scappava immediatamente dopo gli attentati. Al momento non sarebbero stati trovati volantini o sigle di rivendicazione. Non è la prima volta che l’Eni finisce nel mirino del mondo anarchico. Circa una ventina di giorni fa un presidio era stato inscenato davanti all’Eni Store di via Amendola, nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna.

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