Carfagna-Bocchino: nuova soap opera in parlamento. Ma interessa davvero agli italiani

Carfagna-Bocchino: nuova soap opera in parlamento. Ma interessa davvero agli italiani

ROMA, 29 MARZO – A voler essere cattivi si potrebbe dire che in principio fu la signora Veronica Lario a lanciare i primi anatemi contro l’ ex showgirl, oggi ministro delle pari opportunità. A rincarare il tiro seguirono, poi,  a ruota  il tiro mancino di Guzzanti padre e le aspre parole dell’inosospettabile Facci.

La Carfagna, che ha comunque mantenuto un attegiamento dignitoso di fronte anche alle più disdicevoli accuse,  è stata, dall’inizio del suo mandato, al centro di polemiche in cui si sono  confusi spesso i gossip  e gli scandali sessuali con quello che sarebbe dovuto  essere il bene del Paese.

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Che Berlusconi fosse stato affascinato, non sappiamo se corrisposto o meno, dalla bella Mara non vi era alcun dubbio, ma è di questi giorni l’ultima notizia di carattere “folkloristico” che ha riempito le pagine dei giornali assieme alle notizie della guerra in Libia e del problema nucleare in Giappone: protagonista, questa volta, però, oltre alla Carfagna, uno dei nuovi oppositori del Pdl, braccio destro di Fini, l’onorevole  Italo Bocchino.

Svelata, in primo luogo da “Il Giornale” e, poi, confermata in un intervista rilasciata a “Vanity Fair” dalla moglie del deputato, la tresca adultera fra i due è alla ribalta della scena nazionale tanto da costringere l’esponente di Fli ad un pubblico Mea Culpa  nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” della scorsa domenica.

Immediata anche  la risposta del ministro che, con un video sul suo Blog e postato immediatamente su Youtube, ha bollato come chiacchiere al vento la notizia e ha dichiarato di dover spiegazioni solo al suo futuro promesso sposo.

E questo appare più che giusto.

La vita personale, anche di personaggi di tale calibro, dovrebbe comunque rimanere in un ambito privato o almeno godere del rispetto per il dolore che una tale situazione causa ai loro familiari. Quello che però stride è come sia stata diffusa questa informazione: presentata quasi  con il valore di uno  “scoop” da Il Giornale, è sembrato quasi il solito mezzuccio al caso Boffo per smascherare i traditori del governo. E poco è importato che sulla graticola ci finisse anche un loro membro, dalle apparenze, quasi sacrificabile mediaticamente.

La casa a Montecarlo contro i processi del Premier, le notti ad Arcore contro la liason di uno di Fli: sembra quasi mal comune mezzo gaudio, o meglio, una gara  a chi si comporta peggio.  Con queste strane regole, è anche possibile che ne esca un vincitore, magari alle prossime elezioni, ma quel che si teme è che  gli sconfitti da tutto questo potrebbero rimanere sempre i soliti ignoti, cioè i cittadini.

Florinda Gargiuoli

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