Egitto: ancora scontri tra cristiani copti e musulmani, almeno 13 morti e 110 feriti

IL CAIRO, 10 MARZO – E’ salito a 13 il numero di morti negli scontri avvenuti ieri sera al Cairo tra cristiani copti e musulmani salafiti.  Inoltre i feriti sarebbero almeno 110, ha riferito il ministero della Sanità egiziano. Il capo del dipartimento delle urgenze del ministero della Sanità, Sherif Zamel, ha annunciato che i feriti sono stati ricoverati in diversi ospedali, tra i quali l’ospedale italiano e quello angloamericano.

Gli scontri sono inziati nel quartiere a maggioranza cristiana di Moqattam, in seguito ai tre giorni di protesta organizzati da alcuni copti, i quali manifestavano contro il rogo di una chiesa avvenuto venerdì scorso a Atfih, nel sud del Cairo. Solo due mesi fa un attentato kamikaze aveva causato la morte di 23 persone in una chiesa copta ad Alessandria, riporta la BBC.

Il sacerdote Semaane Ibrahim afferma che i manifestanti sono stati tutti uccisi da colpi d’arma da fuoco sparati da delinquenti e salafiti, i quali poi hanno anche dato alle fiamme case e negozi. Un altro sacerdote, Boutros Rouchdi, ha riferito di aver contato sette morti tra i copti e uno tra i musulmani mentre cercava di difendere i suoi vicini cristiani.

Sheikh Ahmad al-Tayyib l’Imam di Al-Azhar, invece, giovedì ha rilasciato una dichiarazione in cui condannava l’attacco alla chiesa di Atfih, definendo il gesto una “distorsione dell’Islam” e invitando i residenti musulmani della città a prestare il proprio aiuto per la ricostruzione della chiesa. L’attivista e avvocato copto Naghib Gabrail ha riferito che anche oggi circa quattromila manifestanti si sono radunati davanti alla sede della televisione pubblica, dove da quattro giorni stazionano.

I fratelli musulmani dal canto loro, accusano il partito dell’ex presidente Mubarak e la Sicurezza di Stato, il servizio investigativo del ministero dell’interno, di essere all’origine degli scontri. La guida suprema dei fratelli musulmani, ha invitato a questo scopo il popolo egiziano a raccogliersi dietro le forze armate.

I copti, che costituiscono il 10% della popolazione egiziana, hanno spesso lamentato vessazioni e discriminazioni, e sostengono che questi attacchi rimangano il più delle volte impuniti o condannati con pene irrisorie.

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Nicole Valentini

 

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