Ilda Boccassini, carabinieri a casa della giornalista de “Il Giornale”

Ilda Boccassini, carabinieri a casa della giornalista de “Il Giornale”

[ad#Juice 160 x 600][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay][ad#Cpx Popunder]

MILANO, 1 FEBBRAIO – Il consigliere laico del Csm, Matteo Brigandi, è indagato dalla procura di Roma, per abuso d’ufficio, per la stessa inchiesta è stata eseguita oggi una perquisizione nell’abitazione della cronista de Il Giornale, Anna Maria Greco. Le indagini vertono su presunto passaggio di carte riservate dal consigliere alla giornalista, la segnalazione ufficiale è partita proprio dal CSM. Le carte datate 1982, riguardano proprio il giudice che sta dando filo da torcere al Presidente del Consiglio, Ilda Boccassini.

La Boccassini nel 1982 fu sorpresa in “atteggiamenti amorosi” con un giornalista di Lotta Continua e davanti al Csm difese strenuamente la sua libertà nella vita privata. La giornalista de “Il giornale” ha raccontato i fatti nel suo articolo sottolineando la presunta “doppia morale” del giudice:“Ora fruga nelle feste di Arcore ma allora parlò di ‘tutela della sfera personale’”. Brigandi si è affrettato a smentire la sua collaborazione con la stesura dell’articolo “Ho chiesto al Csm una serie di documenti, compreso quel fascicolo, che ho letto per un quarto d’ora e poi ho restituito”.

Questa mattina i carabinieri hanno sottoposto a perquisizione l’abitazione romana della giornalista portando via sia il suo PC sia quello del figlio. Il provvedimento è stato disposto per la presunta violazione dell’articolo 323 del codice penale, quello concernente l’abuso d’ufficio. Il Comitato di  redazione de “Il giornale” ha così commentato l’accaduto:” È un’intimidazione sia verso le libertà individuali indisponibili della nostra collega sia verso la libertà di stampa, anch’essa diritto costituzionalmente garantito. Si tratta di un attacco all’indipendenza di questo quotidiano che il Cdr non intende più tollerare”, infine il Cdr de Il Giornale condanna con “fermezza lo sfregio arbitrario delle garanzie costituzionali e non verrà meno alla tutela della dignità e della professionalità di tutto il corpo redazionale”.

di Maria Scopece

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.