Le nuove rivelazioni sul caso Ruby: due testimoni parlano di festini a luci rosse

Le nuove rivelazioni sul caso Ruby: due testimoni parlano di festini a luci rosse

MILANO, 27 GENNAIO – I nuovi atti inviati dalla Procura di Milano alla Camera scatenano una nuova bufera sul caso Ruby.

Dopo l’affannosa ricerca di ragazze che potessero scagionare il Premier dalle accuse di tenere dei festini a luce rosse nella sua abitazione di Arcore, promossa dal Giornale e da Libero, arriva oggi l’ultima rivelazione su altre testimoni a sostegno dell’accusa.

In particolare sarebbero due le ragazze pronte a testimoniare che quanto avveniva nelle feste organizzate dal Presidente del Consiglio contemplava anche esibizioni spinte e pratiche sessuali.

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La prima è una ragazza ventenne che sarebbe a conoscenza di confidenze rivelatele da una sua amica, protagonista di rapporti sessuali col Premier, prestati per ottenere un appartamento.

La seconda invece è una ballerina di origine magrebina, Maria Makdoum, che racconta di essere stata invitata a cena da Berlusconi e di aver assistito a scene che l’hanno disgustata.

La ragazza, in una dichiarazione messa a verbale dinanzi all’ex prefetto Carlo Ferrigno, racconta che, dopo cena, il Presidente del Consiglio avrebbe invitato le ragazze presenti “a fare il bunga bunga”, una richiesta intesa appieno solo dopo aver compreso che si trattava di una pratica sessuale.

La confessione della giovane è poi ricca di dettagli, con Berlusconi che “toccava le parti intime delle ragazze mezze nude” e con Emilio Fede che “toccava il seno alle ragazze”.

Maria Makdoum parla poi del suo rapporto con Lele Mora. L’”agente delle famose” infatti l’avrebbe ospitata per tre mesi a casa sua e le avrebbe proposto di “far parte dell’harem”.

La deposizione si conclude con un flash che la ragazza ricorda del suo arrivo ad Arcore. La ballerina afferma infatti che prima di entrare nella villa “si sono materializzate da una stradina laterale alcune autovetture della Polizia di Stato”.

Vincenzo Nastasi

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