Delitto di via Poma, condanna a 24 anni per Raniero Busco

Delitto di via Poma, condanna a 24 anni per Raniero Busco

ROMA, 27 GENNAIO – La Terza Corte d’Assise di Roma condanna Raniero Busco alla pena di anni 24 di reclusione per l’omicidio di Simonetta Cesaroni. L’unico imputato nel processo è stato condannato, per lui era stato chiesto l’ergastolo, ma la Corte presieduta da Evelina Canale ha ridotto la pena.

L’assassino di Simonetta è il suo fidanzato, l’uomo che amava l’ha uccisa infliggendole 29 coltellate il 7 agosto 1990. Lui che in questi 21 anni si è rifatto una vita da innocente, si è sposato ed è diventato padre. Ed ora ha perso tutto.

Soddisfazione è stata espressa dalla mamma e dalla sorella di Simonetta che hanno atteso a casa la lettura della sentenza: “Siamo state premiate io e mia madre perché abbiamo sempre creduto nel lavoro degli inquirenti”, ha riferito Paola, la sorella, subito dopo la notizia della condanna.

[ad#Juice 160 x 600][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay][ad#Cpx Popunder]

Per loro la Corte ha anche deciso che Busco le risarcisca di una provvisionale pari a 150 mila euro complessivi.

Dall’altra parte un’altra famiglia, la famiglia Busco stretta intorno a Raniero. La moglie Roberta e il fratello gli erano accanto per sostenerlo. E alla lettura della sentenza Busco si è accasciato proprio sul fratello, quasi a cercare un ultimo conforto, poi è stato portato via dall’aula.

Incredulo e affranto chiede “Perché deve essere proprio io la vittima”?

Urla e lacrime di amici e parenti per esprimere il loro dissenso per la condanna. Si erano presentati per primi questa mattina in aula per essergli vicini, convinti della sua innocenza. Una manifestazione d’affetto che ha fatto cambiare idea a Busco che aveva deciso di non presenziare alla lettura della sentenza.

APPRFONDIMENTI  Giochi: "I dati sull'Emilia Romagna sono fuorvianti e tendenziosi". L'analisi di SAPAR

Lo stesso difensore di Busco, l’avvocato Loira, ha manifestato il suo stupore: “Non mi aspettavo questa sentenza. Sono curioso di leggere le motivazioni. Tre ore di Camera di Consiglio per una vicenda così delicata mi sembrano un po’ poche”.

E annuncia che ricorrerà in appello.

Annamaria Di Biase


Leave a Reply

Your email address will not be published.