Strage all’aeroporto di Mosca, ritrovati i resti dell’attentatore

Strage all’aeroporto di Mosca, ritrovati i resti dell’attentatore

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MOSCA, 24 GENNAIO – 35 morti e 150 feriti: questo per ora il numero delle vittime dell’attentato all’aeroporto Domodedovo di Mosca. Tra di essi forse anche un ferito italiano. Intorno alle 15 (ora italiana) un uomo si è fatto esplodere nell’area d’attesa degli arrivi, pubblica e quindi priva di controlli.

Il kamikaze si è fatto saltare in aria in un momento di alta affluenza, mentre erano in arrivo 30 voli di cui 15 internazionali. Aveva addosso dai 5 ai 7 chili di tritolo. Secondo fonti d’agenzia, sarebbe arrivato dall’esterno e non da un aereo. L’esplosione è stata enorme, tale da far cadere tutta la neve dal tetto del terminal. La polizia avrebbe ritrovato i resti dell’attentatore. Sarebbe un uomo arabo di 30-35 anni. Gli inquirenti invitano però a non affrettare i giudizi: “finché non sarà fatta la perizia bisogna usare in modo molto attento le parole, tra cui anche ‘kamikaze’, perché l’uomo potrebbe essere stato sfruttato a sua insaputa o potrebbe aver portato degli esplosivi”.

Un testimone oculare sostiene di aver visto il terrorista in azione:”Ho visto un uomo di schiena tra la folla che attendeva parenti o amici, ho visto che è andato in mezzo a loro e subito dopo è avvenuta l’esplosione”, ha dichiarato alle agenzie Itar-Tass e Interfax. “L’ordigno poteva essere addosso a lui o in una borsa, io sono stato salvato da due colonne che si trovavano alla mia destra e alla mia sinistra e che mi hanno protetto dall’onda dell’esplosione”.

Pronti sono stati i soccorsi. I feriti sono ricoverati in cinque ospedali nel centro di Mosca. La televisione russa ha trasmesso un video girato subito dopo l’attentato che mostra la situazione di terrore all’interno della zona  colpita: fumo ovunque, decine di corpi a terra, caos. Le forze dell’ordine hanno dovuto perfino abbattere un muro per permettere l’evacuazione totale. L’area è tuttora bloccata ma il terminal ha ripreso le attività già 20 minuti dopo la deflagrazione.

Laura Girasole

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