Sarah Scazzi, la cugina chiede la scarcerazione

Sarah Scazzi, la cugina chiede la scarcerazione

BOLOGNA, 18 GEN – L’interminabile giallo di Avetrana tiene l’Italia con il fiato sospeso. Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri hanno perquisito e sequestrato tutto il contenuto della cella di Michele Misseri, lo zio di Sarah. Come si sospettava, sono state ritrovate delle lettere indirizzate alla figlia Sabrina, nelle quali il padre con frasi sgrammaticate, chiede perdono alla figlia per le accuse. Intanto uno dei legali di Sabrina(cugina di Sarah), l’avv. Franco Coppi, ha richiesto la scarcerazione della ragazza.

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SCARCERAZIONE – Il tribunale dell’appello esaminerà il ricorso presentato dai difensori di Sabrina(una sessantina di pagine) contro l’ordinanza con la quale il 22 dicembre scorso il gip Martino Rosati ha rigettato un’istanza di scarcerazione della 23enne di Avetrana. «Noi dobbiamo essere trasparenti al massimo – ha spiegato Coppi – e per questo, svolte le nostre indagini difensive, sabato scorso abbiamo consegnato le due lettere ai magistrati della Procura e abbiamo fatto altrettanto col tribunale dell’appello. È vero che c’è stato un incidente probatorio in cui Michele Misseri ha detto determinate cose, ma ora ci sono queste lettere, da lui scritte, che dicono altro. Chiediamo ovviamente che vengano valutate attentamente».

LE LETTERE – Tra le lettere ricevute da Michele Misseri in carcere ve ne sarebbero anche alcune di un gruppo di Facebook, simpatizzante di Sabrina, nelle quali si accuserebbe Michele Misseri per le sue confessioni nelle quali coinvolge la figlia, invitandolo a cambiare versione.

Davide Genovesi

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