EGITTO | Cristiano ucciso in un attacco. Richiamato ambasciatore in Vaticano

EGITTO | Cristiano ucciso in un attacco. Richiamato ambasciatore in Vaticano

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IL CAIRO, 11 GENNAIO – Un cristiano è stato ucciso a colpi d’ arma da fuoco su un treno, nel sud dell’Egitto; 5 persone sono rimaste ferite. Si stempera intanto la polemica tra Egitto e Vaticano, accusato di ingerenze negli affari interni dopo che il 3 gennaio il papa aveva condannato l’attentato di Alessandria. Dopo aver ricevuto l’ambasciatore egiziano presso la Santa Sede, il segretario di Stato per i rapporti con gli Stati mons. Mamberti ha condiviso “pienamente la preoccupazione del governo egiziano di evitare l’escalation dello scontro e delle tensioni per motivazioni religiose”.

RICHIAMATO L’AMBASCIATORE IN VATICANO – L’Egitto ha richiamato la sua ambasciatrice presso la Santa Sede per consultazioni. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri. Il Cairo, ha spiegato il portavoce senza citare mai esplicitamente Benedetto XVI, si è preoccupato di mettersi in contatto col Vaticano dopo le dichiarazioni in seguito all’attentato terroristico di Alessandria e il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit ha inviato una lettera al suo omologo vaticano nella quale «ha smentito parecchi punti tra le dichiarazioni emesse dal Vaticano».

«Questi punti – ha continuato Zaki – riguardano la posizione dei copti in Egitto e la relazione fra musulmani e copti. Abul Gheit ha respinto tutti i tentativi di fare propaganda su quello che viene chiamata la protezione dei cristiani in Medio Oriente, partendo dal crimine di Alessandria». Zaki ha aggiunto che nella lettera il ministro si concentrava sulla «preoccupazione dell’Egitto di evitare l’escalation dello scontro e delle tensioni per motivazioni religiose».

Il ministro ha anche parlato della volontà dell’Egitto di puntare al dialogo, incitando «i responsabili del Vaticano ad evitare di evocare gli affari interni egiziani nelle loro dichiarazioni e nei loro contatti con certi paesi europei».

Redazione

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