PIANO FIAT | Marchionne: “Non si può confondere il cambiamento con un insulto all’Italia”

PIANO FIAT | Marchionne: “Non si può confondere il cambiamento con un insulto all’Italia”

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TORINO, 11 GENNAIO – “Non si può confondere il cambiamento con un insulto all’Italia“. L’a.d. Fiat Marchionne, replica così al segretario della Cgil, Camusso, che aveva giudicato “un insulto al Paese e un segno di debolezza industriale”il silenzio di Marchionne sul piano di investimenti Fiat “Fabbrica Italia”. “Se insulto significa introdurre un nuovo modello di lavorare in Italia – dice Marchionne – mi assumo le mie re- spnsabilità. Se vogliamo chiamarlo in- sulto, ma non lo è. Accettiamo il cambiamento e andiamo avanti per il bene del Paese”. Inoltre, aggiunge, “non ce l’ho né con la Cgil, né con Camusso, né con la Fiom e nemmeno con Landini”

MARCHIONNE: CHI PERDE ACCETTI SCONFITTA – “In qualsiasi società civile quando la maggioranza esprime un’opinione anche con il 51%, la minoranza ha perso”. Lo ha detto l’ad della Fiat, Marchionne, parlando del referendum di Mirafiori. “E’ un concetto di civiltà comune: quando si perde – ha affermato – si perde”. Per Marchionne,”ha ragione il ministro del Welfare,Sacconi”,quando dice che se vince il no lo stabilimento di Mirafiori è destinato a fare la fine di Termini Imerese. “Se non faccio vetture – ha detto Marchionne -cosa volete che faccia a Mirafiori? Un campo da calcio?”

Redazione

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