PIANO FIAT | Scontro Camusso-Marchionne

PIANO FIAT | Scontro Camusso-Marchionne

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TORINO, 11 GENNAIO – Con il suo silenzio sui dettagli del piano “Fabbrica Italia”, l’amministratore delegato di Fiat, Marchionne, “insulta ogni giorno il Paese”. L’accusa arriva dal segretario Cgil, Camusso. “Se Fiat – aggiunge Camusso – può tenere nascosto il piano, è anche perché c’è un governo che non fa il suo lavoro ma è tifoso e promotore della riduzione dei diritti”.

Secondo Camusso, quello di Mirafiori è un accordoad excudendum“, peggio di Pomigliano. Comunque, anche in caso vittoria del sì al referendum Fiom e Cgil devono stare “dentro le fabbriche” per condizioni per ripartire”. E a Cisl e Uil:”cosa possiamo fare insieme” perché il lavoro non diventi “caserma”?

2011, EMERGENZA LAVORO-DISOCCUPAZIONE

Nel 2011 “lavoro e occupazione saranno le più gravi emergenze che dovremo affrontare”. Lo ha sottolineato il segretario della Cgil, Camusso, agli stati generali delle Camere del lavoro a Chianciano. Si tratta, ha detto, di “preoccupazioni serie”anche a causa delle “risorse per gli ammortizzatori in deroga”.

“Stupisce – aggiunge Camusso – che il ministro Tremonti scopra, nella calza della Befana, che la crisi c’è ancora e che aver difeso solo il sistema bancario rischi di farci avere condizioni peggiori e più gravi del 2008”. Secondo Camusso nel 2011, la contrattazione sociale sarà “fondamentale” anche a causa dei “drastici” tagli della Finanziaria.

Redazione

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