IL FATTO | Bologna ancora scossa per la morte del piccolo Devid s’interroga sulla tragedia

IL FATTO | Bologna ancora scossa per la morte del piccolo Devid s’interroga sulla tragedia

BOLOGNA, 11 GEN.Con la morte per freddo e stenti del piccolo David di 20 giorni, avvenuta il 5 gennaio a Bologna, un po’ di quel gelo che lo ha ucciso è entrato nelle case degli italiani, scuotendo dal torpore delle feste e ponendo molti interrogativi. Le risposte non porteranno in vita Devid, ma potranno impedire il ripetersi di tragedie come questa. E’ stata la paura che i servizi sociali togliessero loro i figli, a impedire a Sergio e Claudia Berghi di chiedere aiuto. Entrambi avevano già vissuto quell’esperienza, il tribunale aveva tolto all’uomo una figlia di 16 anni, mentre alla donna, secondo i primi accertamenti, erano stati tolti e dati in affido due figli.

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Dal commissario prefettizio, Anna Maria Cancellieri, si apprende che Claudia Berghi era stata avvicinata “da nostri e altri operatori”, presso la biblioteca Sala Borsa, ma “non ha mai fatto richiesta di assistenza’. La Cancellieri ha poi precisato: “E’ stata vista e sentita, non è che la città non si è accorta di lei ma ha sempre rifiutato tutto”. Sergio Berghi, che si manteneva facendo lavori saltuari e stava preparando la domanda per il sussidio, spiega che una casa ce l’ha, con affitto pagato fino a febbraio. Dal Comune di Bologna risulta una residenza anagrafica in via delle Tovaglie, in centro, a nome della compagna, con contratto a lei intestato.

In questa vicenda sono ancora tanti i punti da chiarire, “Mi hanno detto che il bimbo è morto intossicato dal latte – dice il padre di Devid – gli davamo quello artificiale, come avevano detto i medici. Sette pasti regolari al giorno. uno solo (dei due gemelli) è morto. Mi dicano perché”. Dall’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove il piccolo è morto, riferiscono che “è ancora presto per poter parlare con certezza delle cause che hanno portato al decesso. Bisognerà attendere l’esito dell’esame autoptico. Quanto possiamo affermare è ciò che ha registrato il Il Prof. Mario Lima, Direttore dell’ Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica del Policlinico, ovvero una crisi respiratoria che ha generato problemi cardiovascolari”.

Cristina Reggini

One Response to "IL FATTO | Bologna ancora scossa per la morte del piccolo Devid s’interroga sulla tragedia"

  1. Gianni  2011/01/11 at 17:29

    Non c’è niente di strano in quello che è successo a Bologna anche se la gente sembra cascare dalle nuvole, in Italia chi si trova in difficoltà economiche è destinato a finire male, lo so anche per esperienza personale, quello che non capisco è perché se si chiede aiuto ai sevizi sociali anziché essere aiutati ci si vede portare via i figli con la scusa della tutela dei minori!!!!!! Bella tutela!!!!
    Sarei grato a chiunque mi sapesse dire a cosa servono veramente i sevizi sociali, essere precari e non avere quattrini non significa non voler bene o essere dei genitori snaturati anche se ai ben pensanti fa comodo che ci sia qualcuno da additare.
    E mentre si stava tutti a comprare ed ad acquistare per la festa della befana un bimbo moriva di freddo e di stenti, che squallore……..

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