Funerali Alpino Miotto: “Sacrificio per pace”

Funerali Alpino Miotto: “Sacrificio per pace”

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ROMA, 3 GENNAIO – “Dobbiamo lavorare, fare sacrifici e cooperare per gettare le fondamenta su cui le generazioni future potranno costruire una società internazionale stabile e pacifica”. E’ un passaggio dell’omelia dell’arcivescovo Vincenzo Pelvi, alle esequie per Matteo Miotto, l’alpino ucciso da un cecchino in Afghanistan.
Nella basilica romana di S. Maria degli Angeli, l’arcivescovo ha ricordato il sacrificio di Matteo “offerto per il dono della pace” e la lettera che l’alpino aveva scritto al sindaco di Thiene diventata una specie di testamento.

Presenti tra gli altri il premier Berlusconi,il ministro la Russa, le autorità militari, divesri esponenti politici.

LA RUSSA: INSULTO LASCIARE KABUL

Sarebbe un insulto non portare a termine la missione con la stessa intensità e dedizione con cui anche Matteo Miotto l’affrontava”. Lo ha detto il ministro della Difesa, La Russa. “L’obiettivo è certo di tornare a casa al più presto – ha aggiunto – ma si tornerà quando avremo consegnato l’Afghanistan al legittimo governo, che sia in grado di contrastare il terrorismo”.

E stamane, in un’intervista a Skytg 24, anche il ministro degli Esteri ha affermato che ora “bisogna essere ancora più determinati nella lotta al terrorismo e proseguire la missione nel Paese”

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