Battisti, il Brasile non torna indietro. L’ex terrorista resta in carcere

Battisti, il Brasile non torna indietro. L’ex terrorista resta in carcere

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BRASILIA, 3 GENNAIO – Per il neo ministro della Giustizia brasiliano, Cardozo, è “corretto” e in “stretta consonanza con il diritto” brasiliano il “no” dell’ex presidente Lula all’estradizione dell’ex terrorista Cesare Battisti. Il consigliere presidenziale per gli Affari Esteri, Aurelio, sottolinea:”Non temiamo” l’eventuale ricorso dell’Italia all’Aia.

Il neo ministro degli Esteri, Patriota stemperare la tensione tra Italia e Brasile, facendo notare che alla cerimonia per l’insediamento del presidente Rousseff c’era anche l’ambasciatore italiano.

BATTISTI RESTA IN CARCERE IN BRASILE

La scarcerazione di Cesare Battisti non è imminente. “Un’evenienza del genere è improbabile”, ha detto il legale che rappresenta l’Italia in Brasile, Ricardo Vasconcellos.

Il caso verrà discusso dal Supremo tribunale federale “in seduta plenaria dopo le vacanze di gennaio”. “La permanenza in carcere in Italia – prosegue l’avvocato – ha più benefici di quella in Brasile e permette l’uscita molto prima rispetto a qui”.

L’ex terrorista è da quattro anni nel carcere di Papuda. Secondo il legale, se venisse estradato, i 30 anni di pena gli verrebbero scontati.

M.R.

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