Una nuova pista per la scomparsa di Yara Gambirasio

Una nuova pista per la scomparsa di Yara Gambirasio

BERGAMO, 31 DICEMBRE – A più di un mese dalla scomparsa della tredicenne Yara Gambirasio dalla tranquilla cittadina di Brembate di Sopra nella Bergamasca, torna a farsi probabile l’ipotesi di un rapimento.

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Dopo aver battuto senza successo diverse piste, dopo aver dato voce all’insofferenza per una convivenza mai veramente accettata con la popolazione immigrata, rea di avere tra i suoi uomini il primo presunto responsabile della scomparsa della ragazzina, gli inquirenti mischiano le carte in tavola e le indagini ora guardano alla famiglia della ragazzina. E proprio i genitori dell’adolescente oggi si mostrano per la prima volta alle telecamere per lanciare un appello a chi sa qualcosa, a chi può dare una mano a riportare a casa la loro Yara.

Al vaglio degli inquirenti c’è la Lopav, la più ricca e influente azienda della zona, (i cui titolari sono stati recentemente arrestati per riciclaggio nell’ambito di un traffico internazionale di droga), e i rapporti di lavoro che le ruotano intorno. Tuttavia gli inquirenti hanno escluso qualsiasi collegamento tra la scomparsa della ragazzina e le vicende giudiziarie che coinvolgono i titolari dell’azienda.

Se all’inizio della vicenda era stato mostrato apprezzamento per la riservatezza e la compostezza degli abitanti della piccola cittadina della provincia lombarda, oggi proprio questa chiusura può essere l’ostacolo maggiore alla risoluzione di un caso quanto mai intricato.

di Maria Scopece

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