Fiat: raggiunta l’intesa per Pomigliano

Fiat: raggiunta l’intesa per Pomigliano

NAPOLI, 30 DICEMBRE – I 4.600 lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano hanno un nuovo contratto. Tutti i sindacati dei metalmeccanici, ad esclusione della Fiom, hanno siglato l’intesa che sblocca l’investimento di 700 milioni di euro per la produzione della Nuova Panda e le assunzioni degli esuberi del Lingotto che verranno assunti dalla newco Fabbrica Italia Pomigliano da gennaio.

[ad#Juice 250 x 250][ad#Juice PopUnder2][ad#Cpx Popunder][ad#Juice Overlay]

Se tutti i sindacati firmatari esprimono soddisfazione la Fiom è la voce fuori dal coro, per il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini, l’intesa è un “fatto gravissimo. Tra le principali novità del contratto c’è l’aumento del salario, che in media sarebbe di 360 euro lorde l’anno, ovvero 30 al mese.

Una vera a propria rivoluzione la modifica sull’inquadramento, che distingue i lavoratori in 5 gruppi e agevola l’avanzamento professionale, così come richiesto, dice il segretario nazionale della Fim Bruno Vitali, da precedenti rivendicazioni dei sindacati. La rappresentanza è il tema più caldo, come per il Lingotto, chi non ha firmato non l’avrà. Per il resto sembrano significative le sanzioni per gli scioperi che violano i punti dell’intesa e l’eventuale non retribuzione dei primi tre giorni in caso di assenteismo anomalo.

La Fiom risponde con 8 ore di sciopero il 28 gennaio per un contratto che, secondo il leader dei metalmeccanici della Cgil Maurizio Landini, vuole “operai schiavi, senza diritti e sotto ricatto” e che giudica “Un atto antisindacale, antidemocratico ed autoritario senza precedenti, un attacco alla democrazia ed ai diritti, in contrasto con la Costituzione”.

Maria Scopece

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.