Fini querela Libero e il Giornale

Fini querela Libero e il Giornale

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ROMA, 28 DICEMBRE – “In relazione a quanto pubblicato ieri ed oggi dai quotidiani Giornale e Libero, il presidente della Camera, Fini, ha dato mandato di adire le vie legali a tutela della propria onorabilità“. Così il portavoce del presidente, Alfano. Ieri su Libero, un editoriale a firma del direttore Belpietro, riferiva le confidenze di una fonte secondo la quale si stava progettando un attentato a Fini, le cui responsabilità però avrebbero dovuto ricadere su Berlusconi come mandante e quelle di una escort che avrebbe avuto incontri con Fini.

BOCCHINO: BELPIETRO SI SCUSI CON FINI Il direttore di Libero, Belpietro, si ravveda e “chieda scusa a Fini”. Lo di- ce Bocchino, capogruppo di Fli alla Ca- mera sul sito di Generazione Italia. “Prima di scrivere del presunto attentato – aggiunge – doveva chiamare il portavoce di Fini per chiedere se era prevista una visita ad Andria a marzo, verificare la notizia con il ministro degli Interni e chiedere lumi alla parte interessata. Prima di sparare fandonie sulla escort modenese, Belpietro doveva verificare se Fini era stato lì nei periodi indicati da chi l’accusa”.

FLI: BERLUSCONI MANDANTE ANNIENTAMENTO “E’ vero: vogliono annientarci, ma il mandante è Berlusconi. Fli deve avere come ragione sociale unica demolire il Berlusconismo”. Così Granata, esponente finiano, replica ai moderati del Fli dopo la polemica infuocata provocata da “Libero”. “Ciò che sta avvenendo dopo la vergogna del 14 dicembre dovrebbe dare un’indicazione evidente sulla necessità di una coerente linea politica di chiusura a Berlusconi”. Perché, “è lui il mandante del tentativo di annientamento della destra repubblicana e costituzionale”.

Redazione

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