Arrestato il Mostro di Cassibile: Pippo u Lupu uccideva per soldi

Arrestato il Mostro di Cassibile: Pippo u Lupu uccideva per soldi

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SIRACUSA, 29 NOV. – Arrestato nella sua abitazione, alle 3.45 della mattina, Giuseppe Raeli, 69enne incensurato, presunto “Mostro di Cassibile”. Il blitz ha coinvolto decine di militari, unità cinofile e un elicottero. Il pensionato, sposato e padre di due figli, fra il 1998 ed il 2009 avrebbe ucciso, con fucile calibro 12, cinque persone, ferito altre quattro e provocato danneggiamenti. Raeli, rinchiuso in isolamento nel carcere di Cavadonna, avrebbe agito per soldi. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione di arma. In giornata si sono svolte, anche da parte dei tecnici Ris di Messina, le perquisizioni nell’abitazione dell’uomo e in alcuni fondi vicini. Al momento non è stato ancora rinvenuto il fucile semiautomatico con cui ha firmato i suoi delitti

In conferenza stampa il procuratore della Repubblica di Siracusa, Ugo Rossi, ha dichiarato: “Il serial killer uccideva anche per duecento euro. Voleva farsi giustizia da sé per chi non lo pagava dopo aver effettuato qualche lavoretto”. A Cassibile lo chiamavano “Pippo ‘u Lupu”. Gli inquirenti lo descrivono come un introverso che non parlava mai, neanche con la moglie. Aveva lavorato per anni come manovratore di pale meccaniche, ultimamente svolgeva lavori meno faticosi. La tecnica usata dall’uomo per uccidere era quella di tendere una trappola alla vittima, sparargli con il fucile semiautomatico calibro 12 e sparire nelle campagne che conosceva alla perfezione. A marzo 2009 Giuseppe Leone un imprenditore agricolo, sopravvive all’agguato e per gli investigatori inizia la svolta nelle indagini.

Il primo dei numerosi delitti risale al 24 maggio 1997, la vittima è Gioacchino Franzone, 74 anni, assassinato con una fucilata a un fianco. Il 13 agosto dello stesso anno, viene ucciso Rosario Basile, 42 anni, ragioniere commercialista, colpito mentre cena in veranda nell’abitazione dei genitori. Il 29 maggio 1998 muore un’ex guardia giurata, Stefano Arcidicono, di 46 anni, assassinato davanti casa. Il 25 aprile del 2000 “Pippo ‘u Lupu” torna a colpire, la vittima è Giovanni Ficarra, di 68 anni, freddato mentre cena in veranda con alcuni amici e familiari. Il 21 dicembre 2000 viene assassinata davanti casa Maria Callari, 29 anni bracciante agricola. Le ultime vittime sono Sebastiano Tiné, 65 anni e la moglie Giuseppa Spadaro, 58 anni, uccisi a fucilate nella loro villa di Fontane Bianche, sul litorale siracusano.

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Cristina Reggini

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