Yara Gambirasio: il fiuto dei cani porta verso Mapello, il paese vicino

Yara Gambirasio: il fiuto dei cani porta verso Mapello, il paese vicino

BERGAMO, 29 NOV. – Sono affidate al fiuto dei bloodhound del Soccorso alpino nazionale le ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa nel pomeriggio di venerdì a Brembate Sopra (Bergamo). E’ dal primo pomeriggio che i carabinieri stanno perlustrando il palazzetto dello sport, da cui Yara avrebbe fatto perdere le sue tracce, con l’aiuto dei segugi più famosi al mondo, utilizzati in molti paesi per rintracciare persone scomparse. Il fiuto di uno dei bloodhound, seguendo le tracce indicategli da un calzino di Yara, ha condotto gli investigatori verso una porta di emergenza del centro sortivo, sul retro rispetto a dove si sarebbe dovuta recara la ragazza per fare rientro a casa.

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La pista seguita dal cane ha poi condotto le ricerche verso la periferica via Marconi, lungo un tratto di due chilometri. Il cane Wallace ha perso le tracce della ragazza nei pressi della statale, in direzione del paese di Mapello. Il cellulare di Yara, venerdì alle 19, prima di essere spento, aveva agganciato proprio la “cella” di Mapello. Si ipotizza che la tredicenne possa essere giunta fin lì, in macchina con qualcuno. Ora si dovrà verificare con la compagnia telefonica se il telefonino fosse materialmente nei pressi della “cella” di Mapello, o se quest’ultima si fosse solo connessa a quella di Brembate Sopra. Le indagini, coordinate dal pm Letizia Ruggeri, condotte da polizia, carabinieri e vigili del fuoco, al momento non escludono alcuna pista.

Cristina Reggini

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